Buona giornata a tutto il newsgroup!
Sono un pò preoccupata per mio padre e, in attesa di sentire il
parere del nostro medico di famiglia, domani pomeriggio o martedì,
vi sarei grata se qualcuno di voi, con i suoi suggerimenti e consigli,
potesse tranquillizzarmi un pochino.

Dunque... mio padre ha 79 anni, da circa 10 è iperteso e per tenere la
pressione soto controllo prende una pastiglia di Acediur ogni mattina
Negli ultimi anni, a tutto ciò si è aggiunta una grave insufficienza renale.
Da un'angioscintigrafia fatta lo scorso settembre è emerso che la
funzionalità del rene destro è del 78% mentre quella del sinistro solo
del 30%. Il nefrologo che lo ha visitato qualche giorno dopo l'esame,
visti gli esiti degli accertamenti che gli aveva prescritto (eco doppler e
angioscintigrafia renale, monitoraggio pressorio, clearance creatinina,
esami del sangue e delle urine) ha ribadito che, pur trattandosi di una
insufficienza abbastanza grave, non c'era nulla di particolarmente
allarmante. Secondo lui l'importante è cercare di mantenere stabile la
situazione evitando un peggioramento dell'insufficienza e tenendo sotto
controllo l'ipertensione. Per questo gli ha prescritto una pastiglia di
Norvasc da 5mg da prendere alla sera in aggiunta a quella che già
prende al mattino. Ha poi detto (ed è questo ciò che mi ha lasciata
un pò perplessa) che qualora questa pastiglia gli avesse dato disturbi
avrebbe potuto tranquillamente sospenderla senza problemi.
Per un mesetto circa è andato tutto bene, anche la pressione era
tornata nei limiti. Ora, però, da qualche giorno mio padre dice di
avvertire una fastidiosa sensazione di calore alle estremità degli arti,
soprattutto ai piedi, nelle ore immediatamente dopo l'assunzione del
Norvasc, a sua detta è come se gli ribollisse il sangue nelle vene.
Ieri sera, inoltre, ha anche notato di avere le caviglie leggermente
gonfie e, sulla destra, è comparsa una chiazza rossa che gli dà
bruciore e prurito.
A questo punto, forte di quanto gli aveva detto il nefrologo, mio
padre ha ovviamente deciso di sospendere il Norvasc.
Io però mi chiedo:
- è possibile che questi disturbi siano davvero dovuti al Norvasc?
- se anche fosse, perché eliminarlo punto e basta, non sarebbe
possibile sostituirlo con qualche altro farmaco dello stesso tipo?
- ci sono rischi a cui si va in contro nel sospendere, dall'oggi al
domani, un farmaco per l'ipertensione?

Ringrazio chiunque vorrà rispondermi e mi scuso per la lunghezza
del messaggio. Grazie ancora e buona domenica a tutti.
Sissy