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  1. #1
    Auto Guest

    I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg


  2. #2
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    Auto wrote:
    > http://www.reckeweg-india.com/homoeo...ecialities.htm


    Ecco
    con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
    Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.

    Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna indicazione
    in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
    senso parlare di indicazioni.
    Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente in
    base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
    In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
    malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.

    Questa teoria comporterebbe delle cose che invece ...più tempo passa.... e
    più vengono contraddette.

    Le medicine opeopatiche non possono essere prescritte su sintomi e quindi
    somministrate ...come le medicine allopatiche...perchè uno ha certi
    sintomi....altrimenti cureremmo la malattia.
    Questo impedisce di fare reclame alle medicine omeopatiche e di venderle in
    "automedicazione" o di prescriverle per telefono come fanno i medici della
    "mutua".

    Invece sempre di più vedo e leggo reclami "camuffate" o siti...come quello
    del link rivolti a fare mercato e non certo ai medici omeopati.

    Come si spiega???

    Se le medicine omeopatiche, come sembra da questo link e dalle
    reclami......hanno indicazioni precise contro malattie esattamente come le
    medicine allopatiche non si capisce più in che modo si possano sottrarre
    alle prove di efficacia condotte in doppio cieco.

    Anche questo come si spiega......???

    c'è qualcosa che puzza di business
    --
    Saluti
    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  3. #3
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel messaggio

    > Ecco
    > con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
    > Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.


    Eccomi. ;-P

    > Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna

    indicazione
    > in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
    > senso parlare di indicazioni.
    > Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente in
    > base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
    > In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
    > malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.


    Reckeweg è "l'inventore" dell'OMOTOSSICOLOGIA, la quale con l'omeopatia
    c'entra come le pere con la banane. Quindi quei rimedi sono
    *omotossicologici* e NON omeopatici.
    L'omotossicologia NON è omeopatia (e ovviamente questo non esprime alcuna
    valutazione di merito o efficacia, semplicemente però sono due cose
    DIVERSE).
    Tuttavia purtroppo, anche sulle confezioni dei rimedi omotossicologici
    compare spesso ed erroneamente la dicitura "rimedio omeopatico", e trovi
    tanti pazienti che usano l'omotossicologia che sono CONVINTI di curarsi con
    l'omeopatia. ;-)

    > Questa teoria comporterebbe delle cose che invece ...più tempo passa.... e
    > più vengono contraddette.


    Nessuna contraddizione: basta informarsi.
    L'omeopatia VERA è solo *unicista*, cioè prescrive un solo rimedio per volta
    e ad una sola potenza, proprio per i riferimenti teorici che tu citavi.
    L'omotossicologia invece usa mescolare potenze e rimedi diversi in un
    singolo preparato perché ha un approccio teorico che è similare a quello
    della medicina allopatica.

    > Le medicine opeopatiche non possono essere prescritte su sintomi e quindi
    > somministrate ...come le medicine allopatiche...perchè uno ha certi
    > sintomi....altrimenti cureremmo la malattia.


    Certo, infatti questo è l'approccio dell'omotossicologia.

    > Questo impedisce di fare reclame alle medicine omeopatiche e di venderle

    in
    > "automedicazione" o di prescriverle per telefono come fanno i medici della
    > "mutua".
    >
    > Invece sempre di più vedo e leggo reclami "camuffate" o siti...come quello
    > del link rivolti a fare mercato e non certo ai medici omeopati.
    >
    > Come si spiega???


    Si spiega che siccome nessuno disciplina per legge la questione, si può
    adottare la denominazione che si vuole (quella più platealmente conosciuta)
    per pubblicizzare le cose che si vuole.

    > Se le medicine omeopatiche, come sembra da questo link e dalle
    > reclami......hanno indicazioni precise contro malattie esattamente come le
    > medicine allopatiche non si capisce più in che modo si possano sottrarre
    > alle prove di efficacia condotte in doppio cieco.
    >
    > Anche questo come si spiega......???


    Molto spesso nei rimedi omotossicologici c'è un principio chimicamente
    attivo (perché si usano potenze decimali, cioè molto al di sotto della
    12CH).

    > c'è qualcosa che puzza di business


    Yes, of course. ;-)


    Ciao,
    Saya



  4. #4
    Rafminimi13 Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg


    "Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> ha scritto nel messaggio
    news:457a0168$0$20814$5fc30a8.news.tiscali.it...
    > "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel

    messaggio
    >
    > > Ecco
    > > con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
    > > Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.

    >
    > Eccomi. ;-P

    Ci sono anche io
    Salutissimi a tutti e bacioni a Saya
    > > Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna

    > indicazione
    > > in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
    > > senso parlare di indicazioni.
    > > Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente

    in
    > > base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
    > > In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
    > > malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.

    La nostra Saya ti ha spiegato un po' il concetto. Io aggiungo che, quanto
    dici, vale, in linea generale, per i cOsìdEttI UNITARI.
    L'Omeopatia complessista, tipicamente di scuola tedesca, non solo
    OMEOTOsSICOLOGIcA, come ho scritto più volte, pur reputando sempre il
    rimedio unico il non plus ultra, considera che la somministrazione di rimedi
    complessi, spesso in decimale, copra un po' tutto il caso. In altri termini,
    più che omeopatia, si tratta di erboristeria (e/o "Allopatia") in piccole
    dosi, dinamizzate, affinchè le sostanze perdano le con....ndicazioni e
    conservino le indicazioni. Pertanto, i complessi si possono usare da soli,
    con mentalità simil-allopatica, oppure in appoggio ad una terapia omepatica,
    per così dire, "Classica". In altri termini, il complesso cura la malattia,
    mentre il rimedio di fondo cura il malato. Un omeopata di scuola CEMON,
    obietta che, tale strategia, andrebbe riservata a pochi casi, dato che, così
    facendo, si causerebbero delle "Soppresioni" di sintomi magari utili. Ma,
    come dice il mio amico Conan il Barbaro, questa è un'altra storia
    Cordiali saluti
    il vostro
    mARZIANO




  5. #5
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    Klarheit wrote:
    > "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel
    > messaggio
    >
    > Reckeweg è "l'inventore" dell'OMOTOSSICOLOGIA, la quale con
    > l'omeopatia c'entra come le pere con la banane. Quindi quei rimedi
    > sono *omotossicologici* e NON omeopatici.
    > L'omotossicologia NON è omeopatia (e ovviamente questo non esprime
    > alcuna valutazione di merito o efficacia, semplicemente però sono due
    > cose DIVERSE).
    > Tuttavia purtroppo, anche sulle confezioni dei rimedi omotossicologici
    > compare spesso ed erroneamente la dicitura "rimedio omeopatico", e
    > trovi tanti pazienti che usano l'omotossicologia che sono CONVINTI di
    > curarsi con l'omeopatia. ;-)
    >


    La colpa non è dei pazienti; occorrerebbe una regola anche fra le medicine
    alternative che mettesse un po' di regole...non pensi'


    > Nessuna contraddizione: basta informarsi.


    informarsi?? guarda il titolo del thread mica l'ho scritto io.....
    se avesse detto i rimedi "alternativi" del dott XXX uno magari andava a
    leggere nei particolari. Ma visto che c'è scritto chiaro e tondo
    omeopatico....uno crede di visitare un sito omeopatico...


    > L'omeopatia VERA è solo *unicista*, cioè prescrive un solo rimedio
    > per volta e ad una sola potenza, proprio per i riferimenti teorici
    > che tu citavi. L'omotossicologia invece usa mescolare potenze e
    > rimedi diversi in un singolo preparato perché ha un approccio teorico
    > che è similare a quello della medicina allopatica.


    grazie comunque dell'utile chiarimento

    > Si spiega che siccome nessuno disciplina per legge la questione, si
    > può adottare la denominazione che si vuole (quella più platealmente
    > conosciuta) per pubblicizzare le cose che si vuole.


    non mi sembra una cosa buona per l'omeopatia...perchè ne inficia anche
    l'efficacia.
    Servono delle misure che gli impediscano di finire in questo modo...al
    servizio del budget del farmacista...


    > Molto spesso nei rimedi omotossicologici c'è un principio chimicamente
    > attivo (perché si usano potenze decimali, cioè molto al di sotto della
    > 12CH).


    si ma le prove di tossicità ed efficacia...ci sono?



    --
    Saluti
    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  6. #6
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    Rafminimi13 wrote:
    In
    > altri termini, più che omeopatia, si tratta di erboristeria (e/o
    > "Allopatia") in piccole dosi, dinamizzate, affinchè le sostanze
    > perdano le con....ndicazioni e conservino le indicazioni.


    se non fossero diluite fino a richiedere la memoria dell'acqua per
    dimostrare la propria efficacia le potrei prendere anche in
    considerazione....io alle "erbe" ci credo....sono usatissime anche nelle
    medicine tradizionali ed hanno tradizioni millennarie.


    Pertanto, i
    > complessi si possono usare da soli, con mentalità simil-allopatica,
    > CUT
    > magari utili. Ma, come dice il mio amico Conan il Barbaro, questa è
    > un'altra storia


    Mi sembra di capire da entrambi che c'è stata un po di confusione nel titolo
    da chi ha iniziato il thread che ha chiamato omeopatia una coa che non lo è
    in modo completamente ortodosso...o almeno ne è un ramo particolare.

    Inoltre mi pare di capire che un po' di forzatura da business è presente
    anche nelle medicine alternative....

    grazie delle spiegazioni.

    --
    Saluti
    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  7. #7
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "Rafminimi13" <Rafminimi13...........> ha scritto nel messaggio

    > Salutissimi a tutti e bacioni a Saya


    Ciao carissimo Raf :-***

    > In altri termini, il complesso cura la malattia,
    > mentre il rimedio di fondo cura il malato.


    Ottima sintesi.
    Ricordiamo ancora una volta che l'omeopatia "classica" (cioè la *vera*
    omeopatia hahnnemanniana) nel tempo si scinde in due scuole: pluralista e
    complessista che rinnegano parzialmente il "curare il malato e non la
    malattia", poi, nella prima metà del '900 arriva Reckeweg e fonda
    l'omotossicologia che è ancora più distante dall'omeopatia vera e propria,
    anzi, è molto vicina all'allopatia.
    Ancora una volta preciso che non entro nelle questioni di efficacia e di
    merito: sono distinzioni utili a capire cosa è davvero "omeopatia" in senso
    stretto.

    > Un omeopata di scuola CEMON,
    > obietta che, tale strategia, andrebbe riservata a pochi casi, dato che,

    così
    > facendo, si causerebbero delle "Soppresioni" di sintomi magari utili.


    Certamente, questo lo dicono tutti gli omeopati unicisti hahnnemanniani: a
    meno che tu non abbia un febbrone da cavallo, nessun omeopata ti darà mai
    qualcosa per farti passare la febbre, perché ritiene la febbre una reazione
    fisiologica dell'organismo.
    Tuttavia aggiungo, a ciò che tu hai molto ben detto, che in omeopatia
    "classica" esiste una distinzione ben precisa tra i rimedi, alcuni dei quali
    sono solo usati nelle patologie acute e non sono adatti ad essere rimedi di
    fondo (qui si dovrebbe aprire una parentesi sui policresti ad esempio),
    insomma, l'omeopata non vuole sopprimere ma... cum grano salis: anche nei
    casi acuti si può ricorrere a rimedi omeopatici, ma sono rimedi che non
    hanno una forte azione sul "terreno".

    Insomma, se hai il mal di testa una tantum puoi prendere il tale rimedio
    acuto ad una bassa potenza (anziché usare il farmaco chimico), se hai il mal
    di testa frequentemente è inutile guardare il dito (il mal di testa) guardi
    direttamente la luna (la totalità della persona-malato) quindi vai al
    rimedio di fondo.
    Se ho dei forti dolori mestruali prendo la Belladonna, che non è un rimedio
    di fondo (ovviamente se in quel periodo sto assumendo un rimedio di fondo,
    devo sospenderlo: la regola aurea è l'unicismo).
    Se ho *sempre*, cioè ad ogni mestruazione, dei forti dolori mestruali mi
    verrà prescritto Pulsatilla o altro *rimedio di fondo*, perché la ricorrenza
    del sintomo indica che esiste un equilibrio patologico a livello psiche-soma
    e quindi non c'è "la malattia" ma va curato "il malato".


    Saya




  8. #8
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel messaggio

    > La colpa non è dei pazienti;


    Certo che no! :-)

    > occorrerebbe una regola anche fra le medicine
    > alternative che mettesse un po' di regole...non pensi'


    Penso proprio di si!
    Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a livello
    di formazione esistono notevoli differenze infatti: per diventare omeopata
    unicista devi frequentare un corso di specializzazione che dura *almeno* 3
    anni, poi per almeno 1 anno puoi esercitare solo affiancato da un tutor...
    mentre diventare omotossicologi è una passeggiata di salute. :-)
    Senza considerare che nel primo caso se non sei un medico ti buttano fuori
    prima che tu riesca a suonare il campanello, nel secondo o in altri casi...
    insomma, la questione è seria. Senza considerare quelli che possono
    improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato qualche libro da
    soli...

    > informarsi?? guarda il titolo del thread mica l'ho scritto io.....


    Hai ragione, infatti come ho già detto, perfino sulle confezioni dei rimedi
    omotossicologici c'è scritto "rimedio omeopatico" (quando esiste una precisa
    elencazione di caratteristiche che dichiarano "omeopatico" un rimedio, una
    tra queste ad esempio è l'effettuazione del test sull'uomo *sano*, cosa che
    non avviene assolutamente per i preparati omotossicologici) e poi infatti
    succede che venga ritirato dal commercio un collirio definito "omeopatico" e
    che omeopatico non è manco lontanamente. ;-)

    Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
    differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.

    > non mi sembra una cosa buona per l'omeopatia...perchè ne inficia anche
    > l'efficacia.


    Infatti è proprio così (anche la ricerca pubblicata su Lancet parlava di
    "omeopatia", ma poi alla fine, neanche una decina di test riguardavano
    l'omeopatia: per lo più era rappresentata la corrente
    pluralista-omotossicologica, e qui si può anche non vedere necessariamente
    una malafede: effettivamente l'omotossicologia si può comparare con
    l'allopatia, sono molto simili, invece l'omeopatia *vera* è incomparabile
    con l'allopatia proprio perché sono diversissime).
    Resta il fatto che gli ambulatori omeopatici aperti presso le strutture
    pubbliche sono tutti e solo di omeopatia *vera* (cioè quella classica,
    unicista, hahnemanniana).
    E qui va detto che i nostri dirigenti sanitari non sono pazzi: l'omeopatia
    *vera* agisce da circa 200 anni e ci sono casistiche di risultati ottenuti a
    iosa.
    Ed è proprio per questo che le "altre scuole" amano definirsi "omeopatia"
    perché intendono sfruttare questa credibilità di risultato.

    > Servono delle misure che gli impediscano di finire in questo modo...al
    > servizio del budget del farmacista...


    Sono d'accordo. :-)
    Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici (o
    complessisti che dir si voglia): personalmente spendo una decina di euro al
    mese per i rimedi unicisti che assumo quotidianamente per le mie malattie
    croniche, mentre una mia parente ha speso circa 300 euro per un mese di
    terapia con preparati omotossicologici!
    Oltretutto ottenendo risultati NULLI (ma questa è un'altra storia e non
    voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio quell'omotossicologo in
    particolare).

    > si ma le prove di tossicità ed efficacia...ci sono?


    Boh, e chi lo sa! :-)
    Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
    potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere tossica,
    come anche un preparato erboristico).
    I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
    (anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è tutto un procedimento
    che non può non venire osservato nella preparazione (in rete c'è una tesi di
    laurea sui controlli sanitari delle preparazioni omeopatiche).
    E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
    prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono persone che
    si trovano benissimo con l'omotossicologia.
    Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
    anche sbagliarmi.
    Ciao,
    Saya



  9. #9
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    Klarheit wrote:

    Grazie dei chiarimenti e del tuo metodo espositivo...chiaro e assolutamente
    non fazioso...complimenti.

    > Penso proprio di si!
    > Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a
    > CUT
    > che possono improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato
    > qualche libro da soli...


    Ecco perchè uno può trovarsi con un omeopata che in caso di pericolo sa come
    accoppiare le tecniche allopatiche a quelle omeopatiche quando necessario
    ......perchè è anche e soprattutto un medico e l'omeopatia è una sorta di
    specializzazione.....
    e perchè invece si rischia di capitare in mano a qualcuno che è pocopiù di
    un praticone.

    Capisco che i professionisti reclamino una legislazione più rigida.


    > Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
    > differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.


    ok

    > Infatti è proprio così (anche la ricerca pubblicata su Lancet parlava
    > di "omeopatia", ma poi alla fine, neanche una decina di test
    > CUT
    > "omeopatia" perché intendono sfruttare questa credibilità di
    > risultato.


    e se finisce per fare confusione anche Lancet ...figuriamoci un malato
    comune...

    > Sono d'accordo. :-)
    > Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici
    > (CUT
    > non voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio
    > quell'omotossicologo in particolare).


    certo ...poi così passiamo dalle spiegazioni alle ...interminabili polemiche
    fra i sostenitori delle varie discipline.
    Io ti leggo con molto piacere...per come esponi le cose ....ma rimango
    legato ai metodi di cura (tutti nessuno escluso) che riescono a provare la
    loro efficacia in qualche modo che abbia basi scientifiche.

    Sono troppi gli elementi che possono "inquinare" (anche in senso buono) una
    guarigione per non dover filtrare in modo conveniente i dati disponibili.

    > Boh, e chi lo sa! :-)
    > Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
    > potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere
    > tossica, come anche un preparato erboristico).


    ne sono convinto...ecco perchè mi sentirei più sicuro se qualcuno facesse
    dei test....li fanno pure per i cosmetici...

    > I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente
    > controllati (anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è
    > tutto un procedimento che non può non venire osservato nella
    > preparazione (in rete c'è una tesi di laurea sui controlli sanitari
    > delle preparazioni omeopatiche).


    si e questo evita che nelle boccette ci possa essere una cosa diversa da
    quella desiderata...ma nulla ti dice sulla sua efficacia o sulla
    tossicità...

    Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
    dell'acqua......


    > E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma
    > sulle prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono
    > persone che si trovano benissimo con l'omotossicologia.
    > Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma
    > posso anche sbagliarmi.


    Ciao
    e ancora tante grazie per l'esauriente spiega anche del post precedente
    (Risposta a RafRimini) che ho letto
    --
    Saluti
    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  10. #10
    mrnatural Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    Qualche domanda visto che mi pari competente:

    Klarheit ha scritto:
    >
    > Penso proprio di si!
    > Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a livello
    > di formazione esistono notevoli differenze infatti: per diventare omeopata
    > unicista devi frequentare un corso di specializzazione che dura *almeno* 3
    > anni, poi per almeno 1 anno puoi esercitare solo affiancato da un tutor...
    > mentre diventare omotossicologi è una passeggiata di salute. :-)
    > Senza considerare che nel primo caso se non sei un medico ti buttano fuori
    > prima che tu riesca a suonare il campanello, nel secondo o in altri casi....
    > insomma, la questione è seria. Senza considerare quelli che possono
    > improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato qualche libro da
    > soli...


    pensavo che allo stato per praticare l'omeopatia, in assenza di una
    regolamentazione de iure, bastasse la laurea in medicina e chirurgia...
    non c'è mica la specialità di omeopatia, o magari sì?
    >
    > Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
    > differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.


    ah ecco, quindi non ci sono novelle in tal senso.
    >

    Per quanto riguarda il link sul primo post è un sito indiano... ora
    non sono informatissimo, ma dato che lì la medicina "ufficiale" si
    distingue in allopatica e omeopatica, o comunque è un paese dove
    l'omeopatia ha uno status di ufficialità che non ha in altri paesi del
    mondo, probabilmente la denominazione di omeopatico risponde alla
    classificazione pratica di quel paese.
    >
    > Boh, e chi lo sa! :-)
    > Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
    > potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere tossica,
    > come anche un preparato erboristico).
    > I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
    > (anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è tutto un procedimento
    > che non può non venire osservato nella preparazione (in rete c'è una tesi di
    > laurea sui controlli sanitari delle preparazioni omeopatiche).
    > E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
    > prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono personeche
    > si trovano benissimo con l'omotossicologia.
    > Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
    > anche sbagliarmi.
    > Ciao,
    > Saya


    bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista
    solo perché è a bassa diluizione.


  11. #11
    Auto Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> wrote in message
    news:457a0168$0$20814$5fc30a8.news.tiscali.it...


    L'Omeopatia dopo Hahnemann
    ---------------------------------
    Dopo Hahnemann si sono venute a delineare tre fondamentali approcci
    terapeutici, che pur concordando sul concetto di similitudine, differiscono
    notevolmente sul metodo di prescrizione dei rimedi e nella scelta delle
    diluizioni: si tratta delle seguenti tre scuole:

    1) Unicista
    2) Pluralista
    3) Complessista

    Personalmente ritengo che la terza abbia qualche punto in più rispetto alle
    altre, in quanto oltre che alla legge dei simili si basa sulla legge del
    sinergismo e quella dell'effetto inverso (o di Arndt-Scultz).

    Legge del sinergismo:
    Essa afferma che l'associazione di più principi omeopatici scelti in modo
    opportuno esplica un effetto superiore all'attività dei singoli componenti:
    le sostanze medicamentose, dunque, risultano più efficaci se assunte
    combinate tra loro piuttosto che prese singolarmente.

    Legge dell'effetto inverso:
    Essa sostiene che dosi elevate di una sostanza attiva hanno un effetto
    tossico sulla funzionalità di un organo o di una cellula, mentre dosi basse
    della stessa sostanza hanno un effetto stimolante. In pratica una tossina
    somministrata in diluizione omeopatica non soltanto perde la sua tossicità,
    ma, invertendo il suo effetto, aiuta l'organismo a disintossicarsi da se
    stessa o da tossine simili.

    Legge del simile:
    Riprende il concetto fondamentale dell'Omeopatia classica e afferma che la
    malattia può essere curata somministrando al malato la tossina simile che,
    sperimentata su soggetti sani, ha provocato la malattia che si vuole curare.



  12. #12
    Will Dearborn Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> ha scritto
    > Sono d'accordo. :-)
    > Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici (o
    > complessisti che dir si voglia)


    Questo purtroppo è vero, i prodotti omotossicologici hanno costi molto
    elevati. Resta il fatto che, nel mio caso, sono gli unici prodotti che hanno
    funzionato, quindi...

    > Oltretutto ottenendo risultati NULLI (ma questa è un'altra storia e non
    > voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio quell'omotossicologo in
    > particolare).


    Beh, sicuramente, così come ci sono omeopati unicisti ciucci e anche medici
    convenzionali ciucci. In ogni campo purtroppo sono presenti professionisti
    preparati e gente incompetente.

    > I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
    > (anche perché spesso si parla anche di nosodi)


    Qui non mi è chiarissimo il discorso: tra i farmaci che uso io ci sono i
    nosodi di Epstein-Barr e Candida Albicans. Quindi i nosodi vengono usati in
    entrambi i casi? Ora ho davanti la scatola di quello di Epstein-Barr, in una
    singola fiala sono mescolate parti con diluizioni sempre più alte (D6, D12,
    D30, D200). Forse quello che cambia è proprio la preparazione?

    > E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
    > prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono persone
    > che
    > si trovano benissimo con l'omotossicologia.
    > Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
    > anche sbagliarmi.


    Beh, il mio è un problema cronico e l'omotossicologia è stata l'unica
    medicina che mi ha giovato in modo serio (non dico "mi sta facendo guarire"
    solo per una sorta di scaramanzia). Resta il fatto che l'unica mia
    precedente esperienza con la medicina non convenzionale era stata con
    un'omeopata complessista (risultati praticamente nulli), mentre l'omeopatia
    unicista non l'ho mai provata.

    WD



  13. #13
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "mrnatural" <mrnatural.mac.com> ha scritto nel messaggio

    > Qualche domanda visto che mi pari competente:


    Grazie per la fiducia. ;-)
    Non sono un'omeopata però, sono solo una paziente appassionata che ama
    leggere.

    > pensavo che allo stato per praticare l'omeopatia, in assenza di una

    regolamentazione de iure, bastasse la laurea in medicina e chirurgia...
    non c'è mica la specialità di omeopatia, o magari sì?

    Si, infatti è così, diciamo che l'omeopatia non è riconosciuta ma nemmeno
    vietata: questo crea una sorta di "limbo di impunità" per cui sta alla
    coscienza del medico darsi una preparazione valida frequentando una
    rigorosissima scuola di specializzazione in omeopatia (per "omeopatia" io
    intendo quella *vera* hahnemanniana) oppure improvvisarsi nei modi che più
    gli piacciono.
    Purtroppo è chiaro che questa situazione vada a danno della tutela dei
    pazienti.

    > Per quanto riguarda il link sul primo post è un sito indiano... ora

    non sono informatissimo, ma dato che lì la medicina "ufficiale" si
    distingue in allopatica e omeopatica, o comunque è un paese dove
    l'omeopatia ha uno status di ufficialità che non ha in altri paesi del
    mondo, probabilmente la denominazione di omeopatico risponde alla
    classificazione pratica di quel paese.

    Si, in India l'omeopatia è "medicina ufficiale" con tanto di ospedali, fu
    fortemente voluta da Gandhi oltretutto, anzi, metterò come sign una sua
    citazione, va'.
    Anche in India però l'omeopatia più praticata e riconosciuta (soprattutto
    negli ospedali) è quella unicista, anzi, quella unicista di scuola inglese
    per essere più precisi, come la nostra, che è allo stesso modo unicismo di
    scuola inglese (aggiungo che l'unicismo di scuola inglese è quello più
    ortodosso, quello che più fedelmente applica le teorizzazioni e le pratiche
    di Hahnemann, anche se ovviamente da Hahnemann in poi ci sono stati notevoli
    apporti successivi, ad esempio è aumentato di tantissimo il numero dei
    rimedi perché ad opera di successori di Hahnemman ne sono stati scoperti di
    nuovi).

    Che poi anche in India sia penetrata pure l'omotossicologia non mi sorprende
    e, anzi, me ne compiaccio perché l'aumento degli strumenti di intervento
    terapeutico è sempre una ricchezza.
    Il problema però è quello della confusione tra i diversi "strumenti".

    > bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista

    solo perché è a bassa diluizione.

    No, assolutamente, infatti il punto della questione non è questo. :-)
    L'unicismo è un'intera "visione del mondo" (o Weltanschaung direbbero i
    sociologi ;-) che NON è condiviso dall'omotossicologia.
    Ad esempio: "L'omeopatia è una vera medicina olistica, una medicina cioè che
    considera l'essere umano come un'unità indivisibile di psiche e soma. La
    malattia, pertanto, in omeopatia è il risultato di uno squilibrio generale
    che investe l'individuo nella sua totalità e di cui sono testimonianza i
    sintomi psichici e di reazione all'ambiente che molto spesso si accompagnano
    alla sintomatologia locale", l'omotossicologia NON la pensa così visto che
    qualsiasi rimedio per la tale malattia va bene per tutti.

    Oppure: "Guarire dunque in omeopatia significa ricondurre dolcemente
    l'essere umano a quell'equilibrio psichico da cui deriva il suo benessere
    fisico. Ed è proprio operando in questa maniera che l'omeopatia agisce ad un
    tempo come cura e come prevenzione" anche questo in omotossicologia non
    esiste, perché i complessi omotossicologici non hanno alcun effetto sulla
    psiche, come invece avviene nelle terapie uniciste.

    E ancora: "(...) il medico omeopata prescrive un rimedio (un unico rimedio
    alla volta!), il quale verrà somministrato non tanto sul nome della
    malattia, quanto piuttosto sulla personalità del malato, ed agirà stimolando
    quella vis medicatrix naturae presente in ognuno di noi, che, in un tempo
    più o meno lungo, sarà capace di assicurare il ritorno del paziente allo
    stato di salute, ovvero allo stato precedente l'insorgenza della malattia
    per la quale si è fatto visitare", questo è possibile proprio perché
    l'unicismo agisce sul "terreno" (con i rimedi "di fondo") quindi
    direttamente sull'equilibrio psiche-soma e non sulla sola malattia. Infatti
    in omeopatia è vero che l'organismo "ricorda" tutti i suoi stadi precedenti
    e durante la terapia li ripercorre a ritroso fino allo stato inziale di
    "salute" (un po' come quando per riparare un guasto del pc torniamo al
    "punto di ripristino" del sistema che corrisponde ad un momento passato in
    cui il pc funzionava bene) e tengo a precisare che questa teoria della
    "memoria dell'organismo" è stata recentemente avvalorata da studi allopatici
    (Hahnemann l'ha intuita 200 anni fà ma non poteva provarla) anche se la
    medicina allopatica non sa che farsene di questa scoperta perché non dispone
    di strumenti terapeutici capaci di stimolare nell'organismo l'avvìo di un
    "recupero del punto di ripristino".

    E, per quanto può valere, nella mia personale esperienza posso dire che
    funziona *davvero* così: io ho realmente ripercorso a ritroso (passando
    perfino attraverso vecchie malattie) tappe antecedenti fino al mio "punto di
    ripristino".
    Ecco, tutto questo NON è condiviso dall'omotossicologia (né dalla scuola
    pluralista e complessista).

    Insomma, nell'unicismo è centrale la questione *biodinamica*: e il compito
    del medico è solo quello che riuscire a trovare l'interruttore giusto
    (rimedio di fondo o del terreno) capace di attivare nell'organismo l'avvìo
    di un processo che ripristina quell'equilibrio psicofisico che prende il
    nome di salute, il lavoro lo fa l'organismo, non lo fa il rimedio né il
    medico.
    Pertanto, è inutile schiacciare più interruttori contemporaneamente (un
    interruttore = un rimedio) come nel complessismo o pluralismo, perché non
    avrebbe senso indicare all'organismo più strade contemporaneamente.

    Ciao,
    Saya

    * le citazioni sono tratte dal sito: www.samo.byworks.com/Omeopatia.htm

    ------------------------------------------------------

    "l'Omeopatia è il più innovativo e raffinato metodo per curare i pazienti in
    modo economico e non violento. Il governo deve incoraggiarla e promuoverla
    nel nostra Paese.
    Il Dr. C.S.F. Hahnemann fu un uomo di superiore tensione intellettuale e di
    alti sentimenti umanitari che fece dono all'umanità di questa grande
    possibilità. Mi inchino dinnanzi al suo valore e al suo erculeo lavoro".
    Mahatma Gandhi - 30 agosto 1936



  14. #14
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "Will Dearborn" <dearbornTOGLI.fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

    > Questo purtroppo è vero, i prodotti omotossicologici hanno costi molto
    > elevati. Resta il fatto che, nel mio caso, sono gli unici prodotti che

    hanno
    > funzionato, quindi...


    Per carità, se funziona va benissimo.

    > Beh, sicuramente, così come ci sono omeopati unicisti ciucci e anche

    medici
    > convenzionali ciucci. In ogni campo purtroppo sono presenti professionisti
    > preparati e gente incompetente.


    Certamente. :-)

    > Qui non mi è chiarissimo il discorso: tra i farmaci che uso io ci sono i
    > nosodi di Epstein-Barr e Candida Albicans. Quindi i nosodi vengono usati

    in > entrambi i casi?

    Si, sono comunque rese innocue le sostanze patogene ovviamente (anch'io in
    questo periodo sto prendendo un nosode: Medorrhinum :-).
    Poi, considera che in Italia c'è la OTI che fa sia omeopatici che
    omeotossicologici, pertanto in questo caso la questione del protocollo di
    sicurezza non si pone.
    Ci sono case estere che fanno invece solo omotossicologici (come la
    Reckeweg) e qui non so quali siano i protocolli di controllo approvati, ma
    essendo comunque Europa...

    > Ora ho davanti la scatola di quello di Epstein-Barr, in una
    > singola fiala sono mescolate parti con diluizioni sempre più alte (D6,

    D12,
    > D30, D200). Forse quello che cambia è proprio la preparazione?


    Si, ma francamente non so se l'omotossicologia usi la diluizione
    hahnemanniana o korsakoviana o cosa, comunque il costo elevato potrebbe
    dipendere proprio dai tempi più lunghi di produzione dei preparati
    omotossicologici rispetto a quelli omeopatici.

    > Beh, il mio è un problema cronico e l'omotossicologia è stata l'unica
    > medicina che mi ha giovato in modo serio (non dico "mi sta facendo

    guarire"
    > solo per una sorta di scaramanzia).


    Bene! :-)

    > Resta il fatto che l'unica mia
    > precedente esperienza con la medicina non convenzionale era stata con
    > un'omeopata complessista (risultati praticamente nulli), mentre

    l'omeopatia
    > unicista non l'ho mai provata.


    Dovresti provare... dovresti. ;-)
    Devi cercare un omeopata unicista di chiara fama però: l'omeopatia è
    DIFFICILISSIMA (e infatti li capisco benissimo i medici che si buttano
    sull'omotossicologia ;-)


    Ciao,
    Saya



  15. #15
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "Auto" <Auto.Auto.com> ha scritto nel messaggio

    > 1) Unicista
    > 2) Pluralista
    > 3) Complessista
    >
    > Personalmente ritengo che la terza abbia qualche punto in più rispetto

    alle
    > altre,


    Rispettabilissima affermazione. :-)

    > in quanto oltre che alla legge dei simili si basa sulla legge del
    > sinergismo e quella dell'effetto inverso (o di Arndt-Scultz).


    Ma anche l'unicismo osserva questa legge.
    Semplicemente la applica sulla scelta del "rimedio che segue": un rimedio
    che "antidota" il precedente è una scelta terapeutica praticata spesso nella
    terapia unicista.


    Ciao,
    Saya

    * personalmente ho usato solo una volta un omotossicologico ed ha funzionato
    bensissimo, però devo anche dire che mi ha dato effetti indesiderati che
    nessun rimedio unitario mi ha mai dato, e per i quali il medico mi avrebbe
    sospeso e sostituito il rimedio perché non giusto "per me".



  16. #16
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha

    > Grazie dei chiarimenti e del tuo metodo espositivo...chiaro e

    assolutamente
    > non fazioso...complimenti.


    Ma grazie! :-)

    [cut]
    > certo ...poi così passiamo dalle spiegazioni alle ...interminabili

    polemiche
    > fra i sostenitori delle varie discipline.


    Vedo che mi ha capita alla perfezione. ;-)

    > Io ti leggo con molto piacere...per come esponi le cose ....ma rimango
    > legato ai metodi di cura (tutti nessuno escluso) che riescono a provare la
    > loro efficacia in qualche modo che abbia basi scientifiche.


    Posizione rispettabilissima, oltretutto la libertà di scelta è la prima
    garanzia della salute del malato: nel senso che quando il malato vede
    rispettata la sua volontà di volersi curare in quel o in quell'altro modo...
    già si sente meglio. ;-)

    > si e questo evita che nelle boccette ci possa essere una cosa diversa da
    > quella desiderata...ma nulla ti dice sulla sua efficacia o sulla
    > tossicità...


    Beh, su queste questioni il mio punto di vista diventa è quello del
    paziente: coi farmaci chimici che prendevo prima avevo effetti collaterali
    che misuravo sulla mia pelle, con i rimedi omeopatici che prendo da 2 anni
    effetti collaterali non ne ho e ho pure risolto la malattia.
    E quando stai male, ti importa solo di risolvere.

    > Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
    > dell'acqua......


    Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione, ce ne sono
    altri che invece la avversano in ogni modo... ma in fin dei conti io sono
    solo una paziente e quello che interessa a me è stare bene, il resto mi può
    pure interessare per farci sopra un discorso tra amici, ma poi... ;-)

    > e ancora tante grazie per l'esauriente spiega anche del post precedente
    > (Risposta a RafRimini) che ho letto


    Grazie a te :-*


    Saya



  17. #17
    Klarheit Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    "mrnatural" <mrnatural.mac.com> ha scritto nel messaggio

    Ho dimenticato una cosa importante.

    > bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista

    solo perché è a bassa diluizione.

    Diciamo che smette di essere omeopatico però. ;-)
    Nel senso che Hahnemann afferma che più è alta la diluizione più aumenta la
    potenza del rimedio (infatti alla fine della sua vita sperimentava le
    potenze LM e definiva "erboristeria" e non omeopatia l'usare rimedi poco
    diluiti).
    Diciamo che in omeopatia uno degli assunti base è che man mano che
    diminuisce la componente "materiale" (chimica, molecolare) di sostanza
    attiva tanto più aumenta la potenza di "irradiazione" della sostanza
    ottenuta tramite diluizione e potentizzazione.

    E qui ci possono essere diverse convinzioni: ci sono unicisti che
    prescrivono solo dalla XM in su, come ci sono altri che raccomandano di
    iniziare sempre da una 200CH e poi salire (questo vale soprattutto con
    rimedi un po' "difficili" da maneggiare, tipo Phosphorus). Ma mai ho sentito
    di unicisti che prescrivono potenze decimali.


    Ciao,
    Saya



  18. #18
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg


    "Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> wrote in message
    news:457cb234$0$20805$5fc30a8.news.tiscali.it...
    > Beh, su queste questioni il mio punto di vista diventa è quello del
    > paziente: coi farmaci chimici che prendevo prima avevo effetti collaterali
    > che misuravo sulla mia pelle, con i rimedi omeopatici che prendo da 2 anni
    > effetti collaterali non ne ho e ho pure risolto la malattia.
    > E quando stai male, ti importa solo di risolvere.


    non ti voglio contrastare troppo perchè il tuo metodo espositivo merita una
    conversazione calma e produttiva.
    Rimango tuttavia della mia idea :
    il punto di vista del paziente senza l'appoggio di metodi di misura
    scientifici presta il fianco a troppi inquinanti della prova.
    Se ti interessa discuterne lo facciamo....altrimenti è bene che ognuno
    rimanga della sua idea.


    > Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione,


    scusa ma che fisico è uno che avlla una cosa senza saperne accennare neanche
    una spiegazione "fisica".
    Che un paziente avalli una cosa del genere mi può stare anche bene....che lo
    abbia fatto il medico inventore (che non è fisico) ben duecento anni fa mi
    può stare anche bene;
    ma oggi come fa un fisico ad avallare?
    Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto" alla
    scienza e qui si deve fermare.


    ce ne sono
    > altri che invece la avversano in ogni modo


    e se esagerano fanno male anche loro.
    Ti ripeto la posizione più corretta è dire che il processo è "sconosciuto"
    alla scienza attuale come lo era a quella di 200 anni fa.


    .... ma in fin dei conti io sono
    > solo una paziente e quello che interessa a me è stare bene, il resto mi

    può
    > pure interessare per farci sopra un discorso tra amici, ma poi... ;-)


    certo ed io non metto in dubbio che a te faccia bene (ed anche ad
    altri)...mi rimane solo il dubbio che sia chimicamente e fisicamente legato
    alla medicina che hai preso...


    --
    Saluti

    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  19. #19
    IgnazioGSS© Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    On Mon, 11 Dec 2006 02:19:48 +0100, "Klarheit"
    <klarheit2002.yahooOOO.it> wrote:

    >> Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
    >> dell'acqua......

    >
    >Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione,


    Vorresti fare per favore i nomi e cognomi (e magari con le referenze)
    di questi "fior fiori" (di Bach, presumo) di fisici che avvallano
    "senza discussione" una cosa mai dimostrata?
    Grazie.

    --
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    http://www.ipuddu.it

  20. #20
    IgnazioGSS© Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    On Mon, 11 Dec 2006 08:39:13 +0100, "pippo.calo"
    <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:

    >Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto" alla
    >scienza e qui si deve fermare.


    Non solo sconosciuto, sarebbe anche un principio che e' in netto
    contrasto con leggi fisiche o chimiche che hanno ampiamente dimostrato
    di essere corrette (vedi n. di Avogadro).
    --
    Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page
    http://www.ipuddu.it

  21. #21
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg


    "IgnazioGSS©" <ignaziogss...........> wrote in message
    news:frbqn29dtik5jed8ng1vrlov028lt7sqph.4ax.com...
    > On Mon, 11 Dec 2006 08:39:13 +0100, "pippo.calo"
    > <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
    >
    > >Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto"

    alla
    > >scienza e qui si deve fermare.

    >
    > Non solo sconosciuto, sarebbe anche un principio che e' in netto
    > contrasto con leggi fisiche o chimiche che hanno ampiamente dimostrato
    > di essere corrette (vedi n. di Avogadro).
    > --


    Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli attuali.
    E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
    antecedenti.

    Questa della memoria poi non modificherebbe alcuna legge fisica (tipo
    Avogadro) ...si aggiungerebbe soltanto; non è necessario che ci siano
    molecole della sostanza "curativa"; la molecola dell'acqua avrebbe un
    qualcosa di sconosciuto dove manterrebbe una certa informazione, e questa
    informazione sarebbe capace di interagire con il nostro corpo.

    La probabilità che esista questa memoria dell'acqua....intuita oltre
    duecento anni fa e non ancora scoperta...... è secondo me infinitesimale...e
    ovviamente non mi sogno di affidare la mia salute ad una cosa del genere.

    Ma a livello "speculativo" Iganzio non la puoi escludere....
    --
    Saluti

    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  22. #22
    IgnazioGSS© Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
    <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:

    >Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli attuali.
    >E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
    >antecedenti.


    Certo, basta dimostrarlo :-)
    Voglio proprio vedere qual e' quel fisico però che prende per buono un
    principio in netta contrapposizione con dati acquisiti senza fiatare e
    senza prove.
    --
    Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page
    http://www.ipuddu.it

  23. #23
    IgnazioGSS© Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
    <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:

    >Ma a livello "speculativo" Iganzio non la puoi escludere....


    Ma io non ho mai escluso nulla, solo, umilmente, chiedo le prove a chi
    afferma che certe cose esistono :-)
    --
    Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page
    http://www.ipuddu.it

  24. #24
    pippo.calo Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg


    "IgnazioGSS©" <ignaziogss...........> wrote in message
    news:q5mqn25qtp9laafrutcfok9q86k4o6khl8.4ax.com...
    > On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
    > <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
    >
    > >Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli

    attuali.
    > >E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
    > >antecedenti.

    >
    > Certo, basta dimostrarlo :-)


    cosa che non si può fare finche rimane sconosciuto....

    > Voglio proprio vedere qual e' quel fisico però che prende per buono un
    > principio in netta contrapposizione con dati acquisiti senza fiatare e
    > senza prove.


    questa mi sembra una assurdità e l'ho fatto notare...ma fina ad ora non c'è
    stata risposta.

    --
    Saluti

    pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it



  25. #25
    IgnazioGSS© Guest

    Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg

    On Mon, 11 Dec 2006 15:39:28 +0100, "pippo.calo"
    <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:

    >cosa che non si può fare finche rimane sconosciuto....


    Però bisogna almeno dimostrare che il fenomeno esiste, poi si potrà
    pensare a trovare delle spiegazioni e magari una legge che lo
    descriva. Ma se esageriamo col "possibilismo" apriamo la porta ad ogni
    sciocchezza. Nessuno puo' dimostrare allo stato attuale e neanche nei
    secoli dei secoli, che non esistono asini volanti, ma prima di curare
    la gente con una teoria che si basi sulla loro esistenza il minimo che
    possa fare e' ESIGERE che mi si dimostri che esistono, che dici? :-)

    >questa mi sembra una assurdità e l'ho fatto notare...ma fina ad ora non c'è
    >stata risposta.


    Campa cavallo... :-)
    --
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