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12-08-2006 09:21 AM #1Auto Guest
I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
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12-08-2006 09:37 AM #2pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
Auto wrote:
> http://www.reckeweg-india.com/homoeo...ecialities.htm
Ecco
con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.
Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna indicazione
in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
senso parlare di indicazioni.
Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente in
base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.
Questa teoria comporterebbe delle cose che invece ...più tempo passa.... e
più vengono contraddette.
Le medicine opeopatiche non possono essere prescritte su sintomi e quindi
somministrate ...come le medicine allopatiche...perchè uno ha certi
sintomi....altrimenti cureremmo la malattia.
Questo impedisce di fare reclame alle medicine omeopatiche e di venderle in
"automedicazione" o di prescriverle per telefono come fanno i medici della
"mutua".
Invece sempre di più vedo e leggo reclami "camuffate" o siti...come quello
del link rivolti a fare mercato e non certo ai medici omeopati.
Come si spiega???
Se le medicine omeopatiche, come sembra da questo link e dalle
reclami......hanno indicazioni precise contro malattie esattamente come le
medicine allopatiche non si capisce più in che modo si possano sottrarre
alle prove di efficacia condotte in doppio cieco.
Anche questo come si spiega......???
c'è qualcosa che puzza di business
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
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12-09-2006 12:20 AM #3Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> Ecco
> con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
> Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.
Eccomi. ;-P
> Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna
indicazione
> in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
> senso parlare di indicazioni.
> Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente in
> base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
> In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
> malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.
Reckeweg è "l'inventore" dell'OMOTOSSICOLOGIA, la quale con l'omeopatia
c'entra come le pere con la banane. Quindi quei rimedi sono
*omotossicologici* e NON omeopatici.
L'omotossicologia NON è omeopatia (e ovviamente questo non esprime alcuna
valutazione di merito o efficacia, semplicemente però sono due cose
DIVERSE).
Tuttavia purtroppo, anche sulle confezioni dei rimedi omotossicologici
compare spesso ed erroneamente la dicitura "rimedio omeopatico", e trovi
tanti pazienti che usano l'omotossicologia che sono CONVINTI di curarsi con
l'omeopatia. ;-)
> Questa teoria comporterebbe delle cose che invece ...più tempo passa.... e
> più vengono contraddette.
Nessuna contraddizione: basta informarsi.
L'omeopatia VERA è solo *unicista*, cioè prescrive un solo rimedio per volta
e ad una sola potenza, proprio per i riferimenti teorici che tu citavi.
L'omotossicologia invece usa mescolare potenze e rimedi diversi in un
singolo preparato perché ha un approccio teorico che è similare a quello
della medicina allopatica.
> Le medicine opeopatiche non possono essere prescritte su sintomi e quindi
> somministrate ...come le medicine allopatiche...perchè uno ha certi
> sintomi....altrimenti cureremmo la malattia.
Certo, infatti questo è l'approccio dell'omotossicologia.
> Questo impedisce di fare reclame alle medicine omeopatiche e di venderle
in
> "automedicazione" o di prescriverle per telefono come fanno i medici della
> "mutua".
>
> Invece sempre di più vedo e leggo reclami "camuffate" o siti...come quello
> del link rivolti a fare mercato e non certo ai medici omeopati.
>
> Come si spiega???
Si spiega che siccome nessuno disciplina per legge la questione, si può
adottare la denominazione che si vuole (quella più platealmente conosciuta)
per pubblicizzare le cose che si vuole.
> Se le medicine omeopatiche, come sembra da questo link e dalle
> reclami......hanno indicazioni precise contro malattie esattamente come le
> medicine allopatiche non si capisce più in che modo si possano sottrarre
> alle prove di efficacia condotte in doppio cieco.
>
> Anche questo come si spiega......???
Molto spesso nei rimedi omotossicologici c'è un principio chimicamente
attivo (perché si usano potenze decimali, cioè molto al di sotto della
12CH).
> c'è qualcosa che puzza di business
Yes, of course. ;-)
Ciao,
Saya
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12-09-2006 08:12 AM #4Rafminimi13 Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> ha scritto nel messaggio
news:457a0168$0$20814$5fc30a8.news.tiscali.it...
> "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel
messaggio
>
> > Ecco
> > con riferimento a questo link mi piacerebbe che qualcuno, ferrato in
> > Omeopatia, chiarisse l'equivoco che questo link alimenta.
>
> Eccomi. ;-P
Ci sono anche io
Salutissimi a tutti e bacioni a Saya
> > Ho letto spesso che le medicine omeopatiche non riportano alcuna
> indicazione
> > in quanto il loro spettro di applicazione è così amplio che non avrebbe
> > senso parlare di indicazioni.
> > Ogni medicina va quindi calata dal medico omeopata sul singolo paziente
in
> > base al suo stato clinico e può avere effetti ed applicazioni diverse.
> > In altre parole la medicina omeopatica....si dice...che non cura la
> > malattia....ma il complesso "stato" del paziente malato.
La nostra Saya ti ha spiegato un po' il concetto. Io aggiungo che, quanto
dici, vale, in linea generale, per i cOsìdEttI UNITARI.
L'Omeopatia complessista, tipicamente di scuola tedesca, non solo
OMEOTOsSICOLOGIcA, come ho scritto più volte, pur reputando sempre il
rimedio unico il non plus ultra, considera che la somministrazione di rimedi
complessi, spesso in decimale, copra un po' tutto il caso. In altri termini,
più che omeopatia, si tratta di erboristeria (e/o "Allopatia") in piccole
dosi, dinamizzate, affinchè le sostanze perdano le con....ndicazioni e
conservino le indicazioni. Pertanto, i complessi si possono usare da soli,
con mentalità simil-allopatica, oppure in appoggio ad una terapia omepatica,
per così dire, "Classica". In altri termini, il complesso cura la malattia,
mentre il rimedio di fondo cura il malato. Un omeopata di scuola CEMON,
obietta che, tale strategia, andrebbe riservata a pochi casi, dato che, così
facendo, si causerebbero delle "Soppresioni" di sintomi magari utili. Ma,
come dice il mio amico Conan il Barbaro, questa è un'altra storia
Cordiali saluti
il vostro
mARZIANO
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12-09-2006 09:58 AM #5pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
Klarheit wrote:
> "pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel
> messaggio
>
> Reckeweg è "l'inventore" dell'OMOTOSSICOLOGIA, la quale con
> l'omeopatia c'entra come le pere con la banane. Quindi quei rimedi
> sono *omotossicologici* e NON omeopatici.
> L'omotossicologia NON è omeopatia (e ovviamente questo non esprime
> alcuna valutazione di merito o efficacia, semplicemente però sono due
> cose DIVERSE).
> Tuttavia purtroppo, anche sulle confezioni dei rimedi omotossicologici
> compare spesso ed erroneamente la dicitura "rimedio omeopatico", e
> trovi tanti pazienti che usano l'omotossicologia che sono CONVINTI di
> curarsi con l'omeopatia. ;-)
>
La colpa non è dei pazienti; occorrerebbe una regola anche fra le medicine
alternative che mettesse un po' di regole...non pensi'
> Nessuna contraddizione: basta informarsi.
informarsi?? guarda il titolo del thread mica l'ho scritto io.....
se avesse detto i rimedi "alternativi" del dott XXX uno magari andava a
leggere nei particolari. Ma visto che c'è scritto chiaro e tondo
omeopatico....uno crede di visitare un sito omeopatico...
> L'omeopatia VERA è solo *unicista*, cioè prescrive un solo rimedio
> per volta e ad una sola potenza, proprio per i riferimenti teorici
> che tu citavi. L'omotossicologia invece usa mescolare potenze e
> rimedi diversi in un singolo preparato perché ha un approccio teorico
> che è similare a quello della medicina allopatica.
grazie comunque dell'utile chiarimento
> Si spiega che siccome nessuno disciplina per legge la questione, si
> può adottare la denominazione che si vuole (quella più platealmente
> conosciuta) per pubblicizzare le cose che si vuole.
non mi sembra una cosa buona per l'omeopatia...perchè ne inficia anche
l'efficacia.
Servono delle misure che gli impediscano di finire in questo modo...al
servizio del budget del farmacista...
> Molto spesso nei rimedi omotossicologici c'è un principio chimicamente
> attivo (perché si usano potenze decimali, cioè molto al di sotto della
> 12CH).
si ma le prove di tossicità ed efficacia...ci sono?
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
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12-09-2006 10:06 AM #6pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
Rafminimi13 wrote:
In
> altri termini, più che omeopatia, si tratta di erboristeria (e/o
> "Allopatia") in piccole dosi, dinamizzate, affinchè le sostanze
> perdano le con....ndicazioni e conservino le indicazioni.
se non fossero diluite fino a richiedere la memoria dell'acqua per
dimostrare la propria efficacia le potrei prendere anche in
considerazione....io alle "erbe" ci credo....sono usatissime anche nelle
medicine tradizionali ed hanno tradizioni millennarie.
Pertanto, i
> complessi si possono usare da soli, con mentalità simil-allopatica,
> CUT
> magari utili. Ma, come dice il mio amico Conan il Barbaro, questa è
> un'altra storia
Mi sembra di capire da entrambi che c'è stata un po di confusione nel titolo
da chi ha iniziato il thread che ha chiamato omeopatia una coa che non lo è
in modo completamente ortodosso...o almeno ne è un ramo particolare.
Inoltre mi pare di capire che un po' di forzatura da business è presente
anche nelle medicine alternative....
grazie delle spiegazioni.
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
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12-10-2006 12:52 AM #7Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Rafminimi13" <Rafminimi13...........> ha scritto nel messaggio
> Salutissimi a tutti e bacioni a Saya
Ciao carissimo Raf :-***
> In altri termini, il complesso cura la malattia,
> mentre il rimedio di fondo cura il malato.
Ottima sintesi.
Ricordiamo ancora una volta che l'omeopatia "classica" (cioè la *vera*
omeopatia hahnnemanniana) nel tempo si scinde in due scuole: pluralista e
complessista che rinnegano parzialmente il "curare il malato e non la
malattia", poi, nella prima metà del '900 arriva Reckeweg e fonda
l'omotossicologia che è ancora più distante dall'omeopatia vera e propria,
anzi, è molto vicina all'allopatia.
Ancora una volta preciso che non entro nelle questioni di efficacia e di
merito: sono distinzioni utili a capire cosa è davvero "omeopatia" in senso
stretto.
> Un omeopata di scuola CEMON,
> obietta che, tale strategia, andrebbe riservata a pochi casi, dato che,
così
> facendo, si causerebbero delle "Soppresioni" di sintomi magari utili.
Certamente, questo lo dicono tutti gli omeopati unicisti hahnnemanniani: a
meno che tu non abbia un febbrone da cavallo, nessun omeopata ti darà mai
qualcosa per farti passare la febbre, perché ritiene la febbre una reazione
fisiologica dell'organismo.
Tuttavia aggiungo, a ciò che tu hai molto ben detto, che in omeopatia
"classica" esiste una distinzione ben precisa tra i rimedi, alcuni dei quali
sono solo usati nelle patologie acute e non sono adatti ad essere rimedi di
fondo (qui si dovrebbe aprire una parentesi sui policresti ad esempio),
insomma, l'omeopata non vuole sopprimere ma... cum grano salis: anche nei
casi acuti si può ricorrere a rimedi omeopatici, ma sono rimedi che non
hanno una forte azione sul "terreno".
Insomma, se hai il mal di testa una tantum puoi prendere il tale rimedio
acuto ad una bassa potenza (anziché usare il farmaco chimico), se hai il mal
di testa frequentemente è inutile guardare il dito (il mal di testa) guardi
direttamente la luna (la totalità della persona-malato) quindi vai al
rimedio di fondo.
Se ho dei forti dolori mestruali prendo la Belladonna, che non è un rimedio
di fondo (ovviamente se in quel periodo sto assumendo un rimedio di fondo,
devo sospenderlo: la regola aurea è l'unicismo).
Se ho *sempre*, cioè ad ogni mestruazione, dei forti dolori mestruali mi
verrà prescritto Pulsatilla o altro *rimedio di fondo*, perché la ricorrenza
del sintomo indica che esiste un equilibrio patologico a livello psiche-soma
e quindi non c'è "la malattia" ma va curato "il malato".
Saya
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12-10-2006 01:36 AM #8Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> La colpa non è dei pazienti;
Certo che no! :-)
> occorrerebbe una regola anche fra le medicine
> alternative che mettesse un po' di regole...non pensi'
Penso proprio di si!
Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a livello
di formazione esistono notevoli differenze infatti: per diventare omeopata
unicista devi frequentare un corso di specializzazione che dura *almeno* 3
anni, poi per almeno 1 anno puoi esercitare solo affiancato da un tutor...
mentre diventare omotossicologi è una passeggiata di salute. :-)
Senza considerare che nel primo caso se non sei un medico ti buttano fuori
prima che tu riesca a suonare il campanello, nel secondo o in altri casi...
insomma, la questione è seria. Senza considerare quelli che possono
improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato qualche libro da
soli...
> informarsi?? guarda il titolo del thread mica l'ho scritto io.....
Hai ragione, infatti come ho già detto, perfino sulle confezioni dei rimedi
omotossicologici c'è scritto "rimedio omeopatico" (quando esiste una precisa
elencazione di caratteristiche che dichiarano "omeopatico" un rimedio, una
tra queste ad esempio è l'effettuazione del test sull'uomo *sano*, cosa che
non avviene assolutamente per i preparati omotossicologici) e poi infatti
succede che venga ritirato dal commercio un collirio definito "omeopatico" e
che omeopatico non è manco lontanamente. ;-)
Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.
> non mi sembra una cosa buona per l'omeopatia...perchè ne inficia anche
> l'efficacia.
Infatti è proprio così (anche la ricerca pubblicata su Lancet parlava di
"omeopatia", ma poi alla fine, neanche una decina di test riguardavano
l'omeopatia: per lo più era rappresentata la corrente
pluralista-omotossicologica, e qui si può anche non vedere necessariamente
una malafede: effettivamente l'omotossicologia si può comparare con
l'allopatia, sono molto simili, invece l'omeopatia *vera* è incomparabile
con l'allopatia proprio perché sono diversissime).
Resta il fatto che gli ambulatori omeopatici aperti presso le strutture
pubbliche sono tutti e solo di omeopatia *vera* (cioè quella classica,
unicista, hahnemanniana).
E qui va detto che i nostri dirigenti sanitari non sono pazzi: l'omeopatia
*vera* agisce da circa 200 anni e ci sono casistiche di risultati ottenuti a
iosa.
Ed è proprio per questo che le "altre scuole" amano definirsi "omeopatia"
perché intendono sfruttare questa credibilità di risultato.
> Servono delle misure che gli impediscano di finire in questo modo...al
> servizio del budget del farmacista...
Sono d'accordo. :-)
Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici (o
complessisti che dir si voglia): personalmente spendo una decina di euro al
mese per i rimedi unicisti che assumo quotidianamente per le mie malattie
croniche, mentre una mia parente ha speso circa 300 euro per un mese di
terapia con preparati omotossicologici!
Oltretutto ottenendo risultati NULLI (ma questa è un'altra storia e non
voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio quell'omotossicologo in
particolare).
> si ma le prove di tossicità ed efficacia...ci sono?
Boh, e chi lo sa! :-)
Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere tossica,
come anche un preparato erboristico).
I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
(anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è tutto un procedimento
che non può non venire osservato nella preparazione (in rete c'è una tesi di
laurea sui controlli sanitari delle preparazioni omeopatiche).
E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono persone che
si trovano benissimo con l'omotossicologia.
Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
anche sbagliarmi.
Ciao,
Saya
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12-10-2006 08:49 AM #9pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
Klarheit wrote:
Grazie dei chiarimenti e del tuo metodo espositivo...chiaro e assolutamente
non fazioso...complimenti.
> Penso proprio di si!
> Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a
> CUT
> che possono improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato
> qualche libro da soli...
Ecco perchè uno può trovarsi con un omeopata che in caso di pericolo sa come
accoppiare le tecniche allopatiche a quelle omeopatiche quando necessario
......perchè è anche e soprattutto un medico e l'omeopatia è una sorta di
specializzazione.....
e perchè invece si rischia di capitare in mano a qualcuno che è pocopiù di
un praticone.
Capisco che i professionisti reclamino una legislazione più rigida.
> Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
> differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.
ok
> Infatti è proprio così (anche la ricerca pubblicata su Lancet parlava
> di "omeopatia", ma poi alla fine, neanche una decina di test
> CUT
> "omeopatia" perché intendono sfruttare questa credibilità di
> risultato.
e se finisce per fare confusione anche Lancet ...figuriamoci un malato
comune...
> Sono d'accordo. :-)
> Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici
> (CUT
> non voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio
> quell'omotossicologo in particolare).
certo ...poi così passiamo dalle spiegazioni alle ...interminabili polemiche
fra i sostenitori delle varie discipline.
Io ti leggo con molto piacere...per come esponi le cose ....ma rimango
legato ai metodi di cura (tutti nessuno escluso) che riescono a provare la
loro efficacia in qualche modo che abbia basi scientifiche.
Sono troppi gli elementi che possono "inquinare" (anche in senso buono) una
guarigione per non dover filtrare in modo conveniente i dati disponibili.
> Boh, e chi lo sa! :-)
> Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
> potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere
> tossica, come anche un preparato erboristico).
ne sono convinto...ecco perchè mi sentirei più sicuro se qualcuno facesse
dei test....li fanno pure per i cosmetici...
> I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente
> controllati (anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è
> tutto un procedimento che non può non venire osservato nella
> preparazione (in rete c'è una tesi di laurea sui controlli sanitari
> delle preparazioni omeopatiche).
si e questo evita che nelle boccette ci possa essere una cosa diversa da
quella desiderata...ma nulla ti dice sulla sua efficacia o sulla
tossicità...
Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
dell'acqua......
> E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma
> sulle prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono
> persone che si trovano benissimo con l'omotossicologia.
> Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma
> posso anche sbagliarmi.
Ciao
e ancora tante grazie per l'esauriente spiega anche del post precedente
(Risposta a RafRimini) che ho letto
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
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12-10-2006 09:13 PM #10mrnatural Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
Qualche domanda visto che mi pari competente:
Klarheit ha scritto:
>
> Penso proprio di si!
> Infatti gli omeopati sono tutti molto in....ati per questo: anche a livello
> di formazione esistono notevoli differenze infatti: per diventare omeopata
> unicista devi frequentare un corso di specializzazione che dura *almeno* 3
> anni, poi per almeno 1 anno puoi esercitare solo affiancato da un tutor...
> mentre diventare omotossicologi è una passeggiata di salute. :-)
> Senza considerare che nel primo caso se non sei un medico ti buttano fuori
> prima che tu riesca a suonare il campanello, nel secondo o in altri casi....
> insomma, la questione è seria. Senza considerare quelli che possono
> improvvirarsi omeopati o altro solo avendo leggiucchiato qualche libro da
> soli...
pensavo che allo stato per praticare l'omeopatia, in assenza di una
regolamentazione de iure, bastasse la laurea in medicina e chirurgia...
non c'è mica la specialità di omeopatia, o magari sì?
>
> Ma ripeto, che la legislazione intervenga a disciplinare tutte queste
> differenze viene richiesto a gran voce dai medici omeopatici.
ah ecco, quindi non ci sono novelle in tal senso.
>
Per quanto riguarda il link sul primo post è un sito indiano... ora
non sono informatissimo, ma dato che lì la medicina "ufficiale" si
distingue in allopatica e omeopatica, o comunque è un paese dove
l'omeopatia ha uno status di ufficialità che non ha in altri paesi del
mondo, probabilmente la denominazione di omeopatico risponde alla
classificazione pratica di quel paese.
>
> Boh, e chi lo sa! :-)
> Comunque dove c'è un principio chimico attivo c'è anche PER FORZA una
> potenziale tossicità (anche una semplice tintura madre può essere tossica,
> come anche un preparato erboristico).
> I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
> (anche perché spesso si parla anche di nosodi) e c'è tutto un procedimento
> che non può non venire osservato nella preparazione (in rete c'è una tesi di
> laurea sui controlli sanitari delle preparazioni omeopatiche).
> E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
> prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono personeche
> si trovano benissimo con l'omotossicologia.
> Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
> anche sbagliarmi.
> Ciao,
> Saya
bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista
solo perché è a bassa diluizione.
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12-10-2006 09:49 PM #11Auto Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> wrote in message
news:457a0168$0$20814$5fc30a8.news.tiscali.it...
L'Omeopatia dopo Hahnemann
---------------------------------
Dopo Hahnemann si sono venute a delineare tre fondamentali approcci
terapeutici, che pur concordando sul concetto di similitudine, differiscono
notevolmente sul metodo di prescrizione dei rimedi e nella scelta delle
diluizioni: si tratta delle seguenti tre scuole:
1) Unicista
2) Pluralista
3) Complessista
Personalmente ritengo che la terza abbia qualche punto in più rispetto alle
altre, in quanto oltre che alla legge dei simili si basa sulla legge del
sinergismo e quella dell'effetto inverso (o di Arndt-Scultz).
Legge del sinergismo:
Essa afferma che l'associazione di più principi omeopatici scelti in modo
opportuno esplica un effetto superiore all'attività dei singoli componenti:
le sostanze medicamentose, dunque, risultano più efficaci se assunte
combinate tra loro piuttosto che prese singolarmente.
Legge dell'effetto inverso:
Essa sostiene che dosi elevate di una sostanza attiva hanno un effetto
tossico sulla funzionalità di un organo o di una cellula, mentre dosi basse
della stessa sostanza hanno un effetto stimolante. In pratica una tossina
somministrata in diluizione omeopatica non soltanto perde la sua tossicità,
ma, invertendo il suo effetto, aiuta l'organismo a disintossicarsi da se
stessa o da tossine simili.
Legge del simile:
Riprende il concetto fondamentale dell'Omeopatia classica e afferma che la
malattia può essere curata somministrando al malato la tossina simile che,
sperimentata su soggetti sani, ha provocato la malattia che si vuole curare.
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12-10-2006 09:56 PM #12Will Dearborn Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> ha scritto
> Sono d'accordo. :-)
> Soprattutto considerando l'elevato costo dei rimedi omotossicologici (o
> complessisti che dir si voglia)
Questo purtroppo è vero, i prodotti omotossicologici hanno costi molto
elevati. Resta il fatto che, nel mio caso, sono gli unici prodotti che hanno
funzionato, quindi...
> Oltretutto ottenendo risultati NULLI (ma questa è un'altra storia e non
> voglio fare polemiche, magari era solo ciuccio quell'omotossicologo in
> particolare).
Beh, sicuramente, così come ci sono omeopati unicisti ciucci e anche medici
convenzionali ciucci. In ogni campo purtroppo sono presenti professionisti
preparati e gente incompetente.
> I rimedi omeopatici unicisti so che vengono scrupolosamente controllati
> (anche perché spesso si parla anche di nosodi)
Qui non mi è chiarissimo il discorso: tra i farmaci che uso io ci sono i
nosodi di Epstein-Barr e Candida Albicans. Quindi i nosodi vengono usati in
entrambi i casi? Ora ho davanti la scatola di quello di Epstein-Barr, in una
singola fiala sono mescolate parti con diluizioni sempre più alte (D6, D12,
D30, D200). Forse quello che cambia è proprio la preparazione?
> E suppongo vengano controllati anche quelle omotossicologiche, ma sulle
> prove di efficacia non ne so nulla, comunque è vero che ci sono persone
> che
> si trovano benissimo con l'omotossicologia.
> Personalmente penso vada bene per patologie acute e non gravi, ma posso
> anche sbagliarmi.
Beh, il mio è un problema cronico e l'omotossicologia è stata l'unica
medicina che mi ha giovato in modo serio (non dico "mi sta facendo guarire"
solo per una sorta di scaramanzia). Resta il fatto che l'unica mia
precedente esperienza con la medicina non convenzionale era stata con
un'omeopata complessista (risultati praticamente nulli), mentre l'omeopatia
unicista non l'ho mai provata.
WD
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12-11-2006 12:36 AM #13Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"mrnatural" <mrnatural.mac.com> ha scritto nel messaggio
> Qualche domanda visto che mi pari competente:
Grazie per la fiducia. ;-)
Non sono un'omeopata però, sono solo una paziente appassionata che ama
leggere.
> pensavo che allo stato per praticare l'omeopatia, in assenza di una
regolamentazione de iure, bastasse la laurea in medicina e chirurgia...
non c'è mica la specialità di omeopatia, o magari sì?
Si, infatti è così, diciamo che l'omeopatia non è riconosciuta ma nemmeno
vietata: questo crea una sorta di "limbo di impunità" per cui sta alla
coscienza del medico darsi una preparazione valida frequentando una
rigorosissima scuola di specializzazione in omeopatia (per "omeopatia" io
intendo quella *vera* hahnemanniana) oppure improvvisarsi nei modi che più
gli piacciono.
Purtroppo è chiaro che questa situazione vada a danno della tutela dei
pazienti.
> Per quanto riguarda il link sul primo post è un sito indiano... ora
non sono informatissimo, ma dato che lì la medicina "ufficiale" si
distingue in allopatica e omeopatica, o comunque è un paese dove
l'omeopatia ha uno status di ufficialità che non ha in altri paesi del
mondo, probabilmente la denominazione di omeopatico risponde alla
classificazione pratica di quel paese.
Si, in India l'omeopatia è "medicina ufficiale" con tanto di ospedali, fu
fortemente voluta da Gandhi oltretutto, anzi, metterò come sign una sua
citazione, va'.
Anche in India però l'omeopatia più praticata e riconosciuta (soprattutto
negli ospedali) è quella unicista, anzi, quella unicista di scuola inglese
per essere più precisi, come la nostra, che è allo stesso modo unicismo di
scuola inglese (aggiungo che l'unicismo di scuola inglese è quello più
ortodosso, quello che più fedelmente applica le teorizzazioni e le pratiche
di Hahnemann, anche se ovviamente da Hahnemann in poi ci sono stati notevoli
apporti successivi, ad esempio è aumentato di tantissimo il numero dei
rimedi perché ad opera di successori di Hahnemman ne sono stati scoperti di
nuovi).
Che poi anche in India sia penetrata pure l'omotossicologia non mi sorprende
e, anzi, me ne compiaccio perché l'aumento degli strumenti di intervento
terapeutico è sempre una ricchezza.
Il problema però è quello della confusione tra i diversi "strumenti".
> bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista
solo perché è a bassa diluizione.
No, assolutamente, infatti il punto della questione non è questo. :-)
L'unicismo è un'intera "visione del mondo" (o Weltanschaung direbbero i
sociologi ;-) che NON è condiviso dall'omotossicologia.
Ad esempio: "L'omeopatia è una vera medicina olistica, una medicina cioè che
considera l'essere umano come un'unità indivisibile di psiche e soma. La
malattia, pertanto, in omeopatia è il risultato di uno squilibrio generale
che investe l'individuo nella sua totalità e di cui sono testimonianza i
sintomi psichici e di reazione all'ambiente che molto spesso si accompagnano
alla sintomatologia locale", l'omotossicologia NON la pensa così visto che
qualsiasi rimedio per la tale malattia va bene per tutti.
Oppure: "Guarire dunque in omeopatia significa ricondurre dolcemente
l'essere umano a quell'equilibrio psichico da cui deriva il suo benessere
fisico. Ed è proprio operando in questa maniera che l'omeopatia agisce ad un
tempo come cura e come prevenzione" anche questo in omotossicologia non
esiste, perché i complessi omotossicologici non hanno alcun effetto sulla
psiche, come invece avviene nelle terapie uniciste.
E ancora: "(...) il medico omeopata prescrive un rimedio (un unico rimedio
alla volta!), il quale verrà somministrato non tanto sul nome della
malattia, quanto piuttosto sulla personalità del malato, ed agirà stimolando
quella vis medicatrix naturae presente in ognuno di noi, che, in un tempo
più o meno lungo, sarà capace di assicurare il ritorno del paziente allo
stato di salute, ovvero allo stato precedente l'insorgenza della malattia
per la quale si è fatto visitare", questo è possibile proprio perché
l'unicismo agisce sul "terreno" (con i rimedi "di fondo") quindi
direttamente sull'equilibrio psiche-soma e non sulla sola malattia. Infatti
in omeopatia è vero che l'organismo "ricorda" tutti i suoi stadi precedenti
e durante la terapia li ripercorre a ritroso fino allo stato inziale di
"salute" (un po' come quando per riparare un guasto del pc torniamo al
"punto di ripristino" del sistema che corrisponde ad un momento passato in
cui il pc funzionava bene) e tengo a precisare che questa teoria della
"memoria dell'organismo" è stata recentemente avvalorata da studi allopatici
(Hahnemann l'ha intuita 200 anni fà ma non poteva provarla) anche se la
medicina allopatica non sa che farsene di questa scoperta perché non dispone
di strumenti terapeutici capaci di stimolare nell'organismo l'avvìo di un
"recupero del punto di ripristino".
E, per quanto può valere, nella mia personale esperienza posso dire che
funziona *davvero* così: io ho realmente ripercorso a ritroso (passando
perfino attraverso vecchie malattie) tappe antecedenti fino al mio "punto di
ripristino".
Ecco, tutto questo NON è condiviso dall'omotossicologia (né dalla scuola
pluralista e complessista).
Insomma, nell'unicismo è centrale la questione *biodinamica*: e il compito
del medico è solo quello che riuscire a trovare l'interruttore giusto
(rimedio di fondo o del terreno) capace di attivare nell'organismo l'avvìo
di un processo che ripristina quell'equilibrio psicofisico che prende il
nome di salute, il lavoro lo fa l'organismo, non lo fa il rimedio né il
medico.
Pertanto, è inutile schiacciare più interruttori contemporaneamente (un
interruttore = un rimedio) come nel complessismo o pluralismo, perché non
avrebbe senso indicare all'organismo più strade contemporaneamente.
Ciao,
Saya
* le citazioni sono tratte dal sito: www.samo.byworks.com/Omeopatia.htm
------------------------------------------------------
"l'Omeopatia è il più innovativo e raffinato metodo per curare i pazienti in
modo economico e non violento. Il governo deve incoraggiarla e promuoverla
nel nostra Paese.
Il Dr. C.S.F. Hahnemann fu un uomo di superiore tensione intellettuale e di
alti sentimenti umanitari che fece dono all'umanità di questa grande
possibilità. Mi inchino dinnanzi al suo valore e al suo erculeo lavoro".
Mahatma Gandhi - 30 agosto 1936
-
12-11-2006 12:52 AM #14Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Will Dearborn" <dearbornTOGLI.fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> Questo purtroppo è vero, i prodotti omotossicologici hanno costi molto
> elevati. Resta il fatto che, nel mio caso, sono gli unici prodotti che
hanno
> funzionato, quindi...
Per carità, se funziona va benissimo.
> Beh, sicuramente, così come ci sono omeopati unicisti ciucci e anche
medici
> convenzionali ciucci. In ogni campo purtroppo sono presenti professionisti
> preparati e gente incompetente.
Certamente. :-)
> Qui non mi è chiarissimo il discorso: tra i farmaci che uso io ci sono i
> nosodi di Epstein-Barr e Candida Albicans. Quindi i nosodi vengono usati
in > entrambi i casi?
Si, sono comunque rese innocue le sostanze patogene ovviamente (anch'io in
questo periodo sto prendendo un nosode: Medorrhinum :-).
Poi, considera che in Italia c'è la OTI che fa sia omeopatici che
omeotossicologici, pertanto in questo caso la questione del protocollo di
sicurezza non si pone.
Ci sono case estere che fanno invece solo omotossicologici (come la
Reckeweg) e qui non so quali siano i protocolli di controllo approvati, ma
essendo comunque Europa...
> Ora ho davanti la scatola di quello di Epstein-Barr, in una
> singola fiala sono mescolate parti con diluizioni sempre più alte (D6,
D12,
> D30, D200). Forse quello che cambia è proprio la preparazione?
Si, ma francamente non so se l'omotossicologia usi la diluizione
hahnemanniana o korsakoviana o cosa, comunque il costo elevato potrebbe
dipendere proprio dai tempi più lunghi di produzione dei preparati
omotossicologici rispetto a quelli omeopatici.
> Beh, il mio è un problema cronico e l'omotossicologia è stata l'unica
> medicina che mi ha giovato in modo serio (non dico "mi sta facendo
guarire"
> solo per una sorta di scaramanzia).
Bene! :-)
> Resta il fatto che l'unica mia
> precedente esperienza con la medicina non convenzionale era stata con
> un'omeopata complessista (risultati praticamente nulli), mentre
l'omeopatia
> unicista non l'ho mai provata.
Dovresti provare... dovresti. ;-)
Devi cercare un omeopata unicista di chiara fama però: l'omeopatia è
DIFFICILISSIMA (e infatti li capisco benissimo i medici che si buttano
sull'omotossicologia ;-)
Ciao,
Saya
-
12-11-2006 01:03 AM #15Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Auto" <Auto.Auto.com> ha scritto nel messaggio
> 1) Unicista
> 2) Pluralista
> 3) Complessista
>
> Personalmente ritengo che la terza abbia qualche punto in più rispetto
alle
> altre,
Rispettabilissima affermazione. :-)
> in quanto oltre che alla legge dei simili si basa sulla legge del
> sinergismo e quella dell'effetto inverso (o di Arndt-Scultz).
Ma anche l'unicismo osserva questa legge.
Semplicemente la applica sulla scelta del "rimedio che segue": un rimedio
che "antidota" il precedente è una scelta terapeutica praticata spesso nella
terapia unicista.
Ciao,
Saya
* personalmente ho usato solo una volta un omotossicologico ed ha funzionato
bensissimo, però devo anche dire che mi ha dato effetti indesiderati che
nessun rimedio unitario mi ha mai dato, e per i quali il medico mi avrebbe
sospeso e sostituito il rimedio perché non giusto "per me".
-
12-11-2006 01:19 AM #16Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"pippo.calo" <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> ha
> Grazie dei chiarimenti e del tuo metodo espositivo...chiaro e
assolutamente
> non fazioso...complimenti.
Ma grazie! :-)
[cut]
> certo ...poi così passiamo dalle spiegazioni alle ...interminabili
polemiche
> fra i sostenitori delle varie discipline.
Vedo che mi ha capita alla perfezione. ;-)
> Io ti leggo con molto piacere...per come esponi le cose ....ma rimango
> legato ai metodi di cura (tutti nessuno escluso) che riescono a provare la
> loro efficacia in qualche modo che abbia basi scientifiche.
Posizione rispettabilissima, oltretutto la libertà di scelta è la prima
garanzia della salute del malato: nel senso che quando il malato vede
rispettata la sua volontà di volersi curare in quel o in quell'altro modo...
già si sente meglio. ;-)
> si e questo evita che nelle boccette ci possa essere una cosa diversa da
> quella desiderata...ma nulla ti dice sulla sua efficacia o sulla
> tossicità...
Beh, su queste questioni il mio punto di vista diventa è quello del
paziente: coi farmaci chimici che prendevo prima avevo effetti collaterali
che misuravo sulla mia pelle, con i rimedi omeopatici che prendo da 2 anni
effetti collaterali non ne ho e ho pure risolto la malattia.
E quando stai male, ti importa solo di risolvere.
> Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
> dell'acqua......
Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione, ce ne sono
altri che invece la avversano in ogni modo... ma in fin dei conti io sono
solo una paziente e quello che interessa a me è stare bene, il resto mi può
pure interessare per farci sopra un discorso tra amici, ma poi... ;-)
> e ancora tante grazie per l'esauriente spiega anche del post precedente
> (Risposta a RafRimini) che ho letto
Grazie a te :-*
Saya
-
12-11-2006 02:24 AM #17Klarheit Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"mrnatural" <mrnatural.mac.com> ha scritto nel messaggio
Ho dimenticato una cosa importante.
> bè certo... però un rimedio non smette di essere unico e unicista
solo perché è a bassa diluizione.
Diciamo che smette di essere omeopatico però. ;-)
Nel senso che Hahnemann afferma che più è alta la diluizione più aumenta la
potenza del rimedio (infatti alla fine della sua vita sperimentava le
potenze LM e definiva "erboristeria" e non omeopatia l'usare rimedi poco
diluiti).
Diciamo che in omeopatia uno degli assunti base è che man mano che
diminuisce la componente "materiale" (chimica, molecolare) di sostanza
attiva tanto più aumenta la potenza di "irradiazione" della sostanza
ottenuta tramite diluizione e potentizzazione.
E qui ci possono essere diverse convinzioni: ci sono unicisti che
prescrivono solo dalla XM in su, come ci sono altri che raccomandano di
iniziare sempre da una 200CH e poi salire (questo vale soprattutto con
rimedi un po' "difficili" da maneggiare, tipo Phosphorus). Ma mai ho sentito
di unicisti che prescrivono potenze decimali.
Ciao,
Saya
-
12-11-2006 07:39 AM #18pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"Klarheit" <klarheit2002.yahooOOO.it> wrote in message
news:457cb234$0$20805$5fc30a8.news.tiscali.it...
> Beh, su queste questioni il mio punto di vista diventa è quello del
> paziente: coi farmaci chimici che prendevo prima avevo effetti collaterali
> che misuravo sulla mia pelle, con i rimedi omeopatici che prendo da 2 anni
> effetti collaterali non ne ho e ho pure risolto la malattia.
> E quando stai male, ti importa solo di risolvere.
non ti voglio contrastare troppo perchè il tuo metodo espositivo merita una
conversazione calma e produttiva.
Rimango tuttavia della mia idea :
il punto di vista del paziente senza l'appoggio di metodi di misura
scientifici presta il fianco a troppi inquinanti della prova.
Se ti interessa discuterne lo facciamo....altrimenti è bene che ognuno
rimanga della sua idea.
> Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione,
scusa ma che fisico è uno che avlla una cosa senza saperne accennare neanche
una spiegazione "fisica".
Che un paziente avalli una cosa del genere mi può stare anche bene....che lo
abbia fatto il medico inventore (che non è fisico) ben duecento anni fa mi
può stare anche bene;
ma oggi come fa un fisico ad avallare?
Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto" alla
scienza e qui si deve fermare.
ce ne sono
> altri che invece la avversano in ogni modo
e se esagerano fanno male anche loro.
Ti ripeto la posizione più corretta è dire che il processo è "sconosciuto"
alla scienza attuale come lo era a quella di 200 anni fa.
.... ma in fin dei conti io sono
> solo una paziente e quello che interessa a me è stare bene, il resto mi
può
> pure interessare per farci sopra un discorso tra amici, ma poi... ;-)
certo ed io non metto in dubbio che a te faccia bene (ed anche ad
altri)...mi rimane solo il dubbio che sia chimicamente e fisicamente legato
alla medicina che hai preso...
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
-
12-11-2006 10:13 AM #19IgnazioGSS© Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
On Mon, 11 Dec 2006 02:19:48 +0100, "Klarheit"
<klarheit2002.yahooOOO.it> wrote:
>> Per me lo scoglio più grande rimane quello della "famigerata" memoria
>> dell'acqua......
>
>Ci sono fior fiori di fisici che la avallano senza discussione,
Vorresti fare per favore i nomi e cognomi (e magari con le referenze)
di questi "fior fiori" (di Bach, presumo) di fisici che avvallano
"senza discussione" una cosa mai dimostrata?
Grazie.
--
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-
12-11-2006 10:14 AM #20IgnazioGSS© Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
On Mon, 11 Dec 2006 08:39:13 +0100, "pippo.calo"
<pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto" alla
>scienza e qui si deve fermare.
Non solo sconosciuto, sarebbe anche un principio che e' in netto
contrasto con leggi fisiche o chimiche che hanno ampiamente dimostrato
di essere corrette (vedi n. di Avogadro).
--
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-
12-11-2006 12:28 PM #21pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"IgnazioGSS©" <ignaziogss...........> wrote in message
news:frbqn29dtik5jed8ng1vrlov028lt7sqph.4ax.com...
> On Mon, 11 Dec 2006 08:39:13 +0100, "pippo.calo"
> <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>
> >Se è possibilista può solo dire che è un principio ancora "sconosciuto"
alla
> >scienza e qui si deve fermare.
>
> Non solo sconosciuto, sarebbe anche un principio che e' in netto
> contrasto con leggi fisiche o chimiche che hanno ampiamente dimostrato
> di essere corrette (vedi n. di Avogadro).
> --
Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli attuali.
E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
antecedenti.
Questa della memoria poi non modificherebbe alcuna legge fisica (tipo
Avogadro) ...si aggiungerebbe soltanto; non è necessario che ci siano
molecole della sostanza "curativa"; la molecola dell'acqua avrebbe un
qualcosa di sconosciuto dove manterrebbe una certa informazione, e questa
informazione sarebbe capace di interagire con il nostro corpo.
La probabilità che esista questa memoria dell'acqua....intuita oltre
duecento anni fa e non ancora scoperta...... è secondo me infinitesimale...e
ovviamente non mi sogno di affidare la mia salute ad una cosa del genere.
Ma a livello "speculativo" Iganzio non la puoi escludere....
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
-
12-11-2006 01:11 PM #22IgnazioGSS© Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
<pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli attuali.
>E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
>antecedenti.
Certo, basta dimostrarlo :-)
Voglio proprio vedere qual e' quel fisico però che prende per buono un
principio in netta contrapposizione con dati acquisiti senza fiatare e
senza prove.
--
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-
12-11-2006 01:11 PM #23IgnazioGSS© Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
<pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>Ma a livello "speculativo" Iganzio non la puoi escludere....
Ma io non ho mai escluso nulla, solo, umilmente, chiedo le prove a chi
afferma che certe cose esistono :-)
--
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12-11-2006 02:39 PM #24pippo.calo Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
"IgnazioGSS©" <ignaziogss...........> wrote in message
news:q5mqn25qtp9laafrutcfok9q86k4o6khl8.4ax.com...
> On Mon, 11 Dec 2006 13:28:02 +0100, "pippo.calo"
> <pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>
> >Un principio sconosciuto può anche essere in contrasto con quelli
attuali.
> >E' già successo che le scoperte abbiano modificato le leggi fisiche
> >antecedenti.
>
> Certo, basta dimostrarlo :-)
cosa che non si può fare finche rimane sconosciuto....
> Voglio proprio vedere qual e' quel fisico però che prende per buono un
> principio in netta contrapposizione con dati acquisiti senza fiatare e
> senza prove.
questa mi sembra una assurdità e l'ho fatto notare...ma fina ad ora non c'è
stata risposta.
--
Saluti
pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it
-
12-11-2006 02:39 PM #25IgnazioGSS© Guest
Re: I rimedi omeopatici del Dr. Reckeweg
On Mon, 11 Dec 2006 15:39:28 +0100, "pippo.calo"
<pippo.calo.viaspammetetiscalinet.it> wrote:
>cosa che non si può fare finche rimane sconosciuto....
Però bisogna almeno dimostrare che il fenomeno esiste, poi si potrà
pensare a trovare delle spiegazioni e magari una legge che lo
descriva. Ma se esageriamo col "possibilismo" apriamo la porta ad ogni
sciocchezza. Nessuno puo' dimostrare allo stato attuale e neanche nei
secoli dei secoli, che non esistono asini volanti, ma prima di curare
la gente con una teoria che si basi sulla loro esistenza il minimo che
possa fare e' ESIGERE che mi si dimostri che esistono, che dici? :-)
>questa mi sembra una assurdità e l'ho fatto notare...ma fina ad ora non c'è
>stata risposta.
Campa cavallo... :-)
--
Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page
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