+ Reply to Thread
Page 1 of 2 1 2 LastLast
Results 1 to 25 of 42
  1. #1
    Davide Pioggia Guest

    predicato nominale

    Consideriamo queste due proposizioni:

    "Marco è intelligente"
    "Marco sembra intelligente"

    E vediamo come analizzarle, seguendo alcuni testi.

    ==========

    Leggo da Serianni:

    «Il predicato nominale è costituito da una forma del verbo _essere_ con un
    sostantivo o un aggettivo [...] Il sostantivo o aggettivo si definisce nome
    del predicato, mentre la forma del verbo essere prende il nome di _copula_»
    (p. 78)

    «Il complemento predicativo consiste in un nome o un aggettivo che,
    riferendosi al soggetto o al complemento oggetto, serve a determinare e
    completare il significato del verbo: "ieri Mario sembrava _triste_"
    [...]
    Il complemento predicativo del del soggetto compare:
    a) con verbi copulativi o aventi funzione copulativa [...]
    b) con numerosi verbi appellativi, estimativi, elettivi di forma passiva
    (che richiedono nell'attivo il complemento predicativo dell'oggetto
    [...]» (p. 81)

    Ora, devo confessare che - certamente per limiti miei - non ho la minima
    idea di come impiegare l'espressione «serve a determinare e completare il
    significato del verbo» per riconoscere il complemento predicativo. Ho la
    sensazione che per la maggior parte dei complementi si possa affermare la
    stessa cosa. Ad ogni modo il problema non si pone, perché Serianni fa un
    esempio che mi sembra inequivocabile, dal momento che usa proprio il verbo
    "sembrare". Dire dunque che, stando al Serianni, l'analisi delle due frasi
    proposte è la seguente:

    "Marco {[è] [intelligente]}"
    {predicato nominale}
    {[copula] [nome del predicato]}

    "Marco {[sembra] [intelligente]}"
    {predicato verbale}
    {[verbo copulativo] [complemento predicativo del soggetto]}

    ==========

    Leggiamo ora il Treccani alla voce "predicato":
    «_p. nominale_, costituito dall'unione di una forma del verbo "essere" o di
    un altro verbo copulativo con un sostantivo o un aggettivo (per es., "Carlo
    è giornalista", "tutti sembrano lieti")»
    http://www.treccani.it/vocabolario/predicato/
    alla voce "nominale"
    «_predicato n._, quello consistente in un aggettivo o sostantivo (talvolta
    un pronome) e una copula o verbo copulativo»
    http://www.treccani.it/vocabolario/nominale/
    alla voce "copulativo":
    «_verbi c._, il verbo _essere_ e anche i verbi _parere, sembrare, stare,
    rimanere, diventare, riuscire, nascere, vivere, morire_ e qualche altro,
    quando servono a unire il soggetto col predicato nominale»
    http://www.treccani.it/vocabolario/copulativo/

    In quest'ultima voce si dice che i verbi copulativi «servono a unire il
    soggetto col predicato nominale». Ora, se dico che A serve a unire B con C,
    a me viene da pensare che A non coincida né con A né con C, né sia parte
    di B o di C. Se fosse così dovremmo dire che il verbo "essere" e gli altri
    verbi copulativi non fanno parte del predicato nominale, e il predicato
    nominale sarebbe solo ciò che altrove viene chiamato nome del predicato.
    Ma facciamo finta che non ci sia questa difficoltà logica, e prendiamo per
    buone tutte le altre affermazioni. Dove si dice, se non sbaglio, che si ha
    predicato nominale non solo col verbo "essere", ma più in generale con i
    verbi copulativi. Anzi, si dice di più, ovvero che "essere" è un verbo
    copulativo come tutti gli altri. Dunque direi che l'analisi è la stessa per
    enttrambe le proposizioni:

    "Marco {[è] [intelligente]}"
    "Marco {[sembra] [intelligente]}"
    {predicato nominale}
    {[verbo copulativo] [nome del predicato?]}

    ==========

    Sentiamo ora ......... e Pernicone:

    «PREDICATO NOMINALE - Il predicato *nominale* si distingue, dunque, dal
    predicato *verbale*, in quanto è costituito dalle forme del verbo _essere_
    seguite da un nome (sostantivo oppure aggettivo): quest'ultimo elemento, il
    nome, è quello che costituisce il predicato nominale. In questo caso,
    allora, il verbo _essere_ fa da *copula*, in quanto unisce il predicato al
    soggetto» (p. 466).

    «COMPLEMENTO PREDICATIVO - Alcuni verbi, che di per se stessi non avrebbero
    un senso compiuto o che sono usati con valore particolare, si completano
    mediante un "predicato" (un nome o un aggettivo) e si comportano come il
    verbo essere, cioè con funzione "copulativa". Per esempio 'Egli _sembra_
    *buono*'» (p. 469)

    Qui si dice chiaramente che si può parlare di predicato nominale solo quando
    c'è di mezzo il verbo "essere". Direi dunque che la seconda proposizione,
    delle due che avevo proposto, si può interpretare solo così:

    "Marco {[sembra] [intelligente]}"
    {predicato verbale}
    {[verbo copulativo] [complemento predicativo]}

    Più difficile è l'interpretazione della prima proposizione, perché prima
    B.P. dicono che il predicato nominale è costituito dalle forme del verbo
    _essere_ seguite da un nome, poi dicono che è il nome a costituire il
    predicato nominale e poi dicono che il verbo _essere_ unisce il predicato
    al soggetto.

    Nel caso del Treccani avevo preso per buona la maggioranza delle
    affermazioni, scartando quella che mi sembrava più ambigua, ma questa volta
    non so proprio dove sbattere la testa.

    =========

    Ora, immagino che coloro che ritengono opportuno tenere distinto il
    "predicato nominale" dal predicato verbale (e dunque il "nome del predicato"
    da un qualunque complemento predicativo) abbiano le idee più chiare delle
    mie sull'intepretazione di questi autorevoli testi. In tal caso vorrei avere
    delle delucidazioni in merito.

    Grazie!
    D.





  2. #2
    Maurizio Pistone Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia <duca_d_auge...........> wrote:

    > Ora, devo confessare che - certamente per limiti miei - non ho la minima
    > idea di come impiegare l'espressione «serve a determinare e completare il
    > significato del verbo» per riconoscere il complemento predicativo. Ho la
    > sensazione che per la maggior parte dei complementi si possa affermare la
    > stessa cosa.


    certo, è così. È un "determina" troppo indeterminato.

    ====

    Io a scuola la spiegavo in questo modo.

    Il predicato dice qualcosa del soggetto.

    Il predicato verbale attribuisce al soggetto un'azione espressa da un
    verbo ... non vado avanti perché non è quello che ci interessa.

    Il predicato nominale attribuisce al soggetto una qualità, espressa da
    un sostantivo o da un aggettivo.

    A questo punto (è solo un trucco didattico, non prenderlo troppo sul
    serio) scrivevo alla lavagna alcuni sempi di frasi con il predicato
    nominale, e sostituivo il verbo "è" con un segno di =.

    Proseguivo in questo modo:

    Il gatto nero dorme sul divano

    il gatto ha una caratterista, quella di essere nero, ma ce l'ha
    indipendentemente dal verbo: non è nero perché dorme sul divano, è nero
    perché è così.

    Invece nella frase

    il gatto è nero

    la caratteristica "nero" è un'informazione che viene attribuita al
    soggetto dal verbo. Chiamo questa informazione "nome del predicato", e
    "predicato nominale" l'insieme del verbo e del nome del predicato.

    Nel primo caso, che il gatto sia nero non è indipensabile alla frase

    ... dorme sul divano.

    Anche i gatti di altro colore possono dormire sul divano.

    Nel secondo caso, la caratteristica "nero" è proprio il messaggio
    comunicato dalla frase, ed è ciò che il verbo attribuisce al soggetto.

    I verbi, solitamente, hanno due funzioni:

    1. indicano un'azione;

    2. collocano quest'azione nel tempo, la attribuiscono ad un soggetto
    ecc.

    Il verbo 'essere' è un verbo speciale; non ha le caratteristiche del
    punto 1., è un verbo di significato vuoto; la funzione del verbo
    'essere' è esclusivamente quella del punto 2.

    La frase

    il gatto è nero

    potrebbe essere espressa semplicemente come

    gatto nero

    per quanto riguarda le caratteristiche del gatto, l' 'è' non
    aggiungerebbe nulla (in effetti, credo che in molte lingue sia così).

    La "copula" 'è', dal punto di vista semantico, si limita ad aggiungere
    le determinazioni generali proprie del verbo: appunto, la persona, il
    tempo, il modo ecc.

    Potremmo inventare una lingua in cui ogni aggettivo ha una sua versione
    verbale, per esempio:

    il gatto nereggia

    la cosa funzionerebbe lo stesso.

    ====

    Spero che sia chiaro che cos'è per me il "predicato nominale"; dico:
    spero, perché se non è chiaro, non so che altro dire.

    Ora passiamo al "complememto predicativo del soggetto".

    Il "complemento predicativo del soggetto" è una estensione del
    "predicato nominale".

    Potremmo usare lo stesso nome; non ci vedrei nessun difficoltà. Ma dal
    punto di vista didattico mi sembra che sia più chiaro usare due nomi
    distinti - categorie troppo generali a volte generano un po' di
    confusione. In ogni caso, non mi sono mai ammazzato per la terminologia.

    Il "complemento predicativo del soggetto" estende la funzione del
    "predicato nominale" a verbi diversi dal verbo 'essere'.

    Questi altri verbi (che chiamiamo "verbi copulativi") hanno una doppia
    funzione: la funzione verbale tipica, quella di comunicare un contenuto
    semantico proprio (quello che per brevità chiamiamo "azione" del verbo),
    e quella di attribuire al soggetto una caratteristica espressa da un
    nome o un aggettivo.

    Nella frase

    il gatto dorme beato sul divano

    il verbo ci dice due cose: che il gatto dorme - esattamente come ogni
    altro verbo; e che il gatto, mentre compie quest'azione, è beato.

    Quindi invece di *sostituire* il verbo con un segno di "uguale", come
    nel caso della "copula", *aggiungo* al verbo "dorme" (che mantiene la
    sua funzione semantica propria) anche un segno di "uguale":

    il gatto dorme
    (intento che dorme) il gatto è beato.

    La frase

    quel ragazzo sembra simpatico

    si distingue dalla frase

    quel ragazzo è simpatico

    perché il verbo 'sembra' modifica il senso dell'identità; è un segno di
    "uguale" con una riserva mentale: non so se è proprio così, mi sembra.
    Questo è il contenuto semantico del verbo 'sembrare'; per il resto, è
    esattamente come il verbo 'essere'.

    ====

    Alcune grammatiche poi si pongono la domanda se l'insieme "verbo
    copulativo" + "compl. pred. del s." sia da chiamarsi "predicato verbale"
    o "predicato nominale". A me sembra la questione del bicchiere mezzo
    pieno che è anche mezzo vuoto, e la lascio così.

    Tanto, direi che non cambia nulla.

    --
    Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
    http://blog.mauriziopistone.it
    http://www.lacabalesta.it
    http://blog.ilpugnonellocchio.it

  3. #3
    Una voce dalla Germania Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone schrieb:
    > Io a scuola la spiegavo in questo modo.
    >
    > Il predicato dice qualcosa del soggetto.
    >
    > Il predicato verbale attribuisce al soggetto un'azione espressa da un
    > verbo ... non vado avanti perché non è quello che ci interessa.
    >
    > Il predicato nominale attribuisce al soggetto una qualità, espressa da
    > un sostantivo o da un aggettivo.
    >
    > A questo punto (è solo un trucco didattico, non prenderlo troppo sul
    > serio) scrivevo alla lavagna alcuni sempi di frasi con il predicato
    > nominale, e sostituivo il verbo "è" con un segno di =.
    >
    > Proseguivo in questo modo:
    >
    > Il gatto nero dorme sul divano
    >
    > il gatto ha una caratterista, quella di essere nero, ma ce l'ha
    > indipendentemente dal verbo: non è nero perché dorme sul divano, è nero
    > perché è così.
    >
    > Invece nella frase
    >
    > il gatto è nero
    >
    > la caratteristica "nero" è un'informazione che viene attribuita al
    > soggetto dal verbo. Chiamo questa informazione "nome del predicato", e
    > "predicato nominale" l'insieme del verbo e del nome del predicato.
    > ...
    >
    > La frase
    >
    > il gatto è nero
    >
    > potrebbe essere espressa semplicemente come
    >
    > gatto nero
    >
    > per quanto riguarda le caratteristiche del gatto, l' 'è' non
    > aggiungerebbe nulla (in effetti, credo che in molte lingue sia così).



    Non so se siano molte, ma p. es. in russo fanno proprio così
    e dicono "gatto nero" dove noi diremmo "il gatto è nero".
    "Il gatto nero" e "un gatto nero" si dicono, traducendo alla
    lettera, "nero gatto".
    Va notato anche che in russo, in molti casi, l'aggettivo
    nelle frasi del tipo "gatto = nero" è in una forma ridotta
    rispetto a quello nella frase "nero gatto".


    > La "copula" 'è', dal punto di vista semantico, si limita ad aggiungere
    > le determinazioni generali proprie del verbo: appunto, la persona, il
    > tempo, il modo ecc.
    >
    > Potremmo inventare una lingua in cui ogni aggettivo ha una sua versione
    > verbale, per esempio:
    >
    > il gatto nereggia
    >
    > la cosa funzionerebbe lo stesso.


    Non c'è bisogno di inventarla. In giapponese molti di quelli
    che da noi sono degli aggettivi vengono declinati come
    verbi, col passato, il condizionale, il negativo e le altre
    forme verbali giapponesi.

  4. #4
    Maurizio Pistone Guest

    Re: predicato nominale

    Lem Novantotto <Lem98.............> wrote:

    > Per la verità, tra quelli che vengono normalmente indicati come verbi
    > copulativi, io chiamo copulativi solo i verbi *intransitivi*: senza
    > pensarci troppo, direi quindi solo i verbi effettivi, quali /sembrare e
    > /apparire, /diventare e /crescere (crescere nel senso di intransitivo di
    > svilupparsi, non certo in quello transitivo di allevare) etc.


    credo che dovremmo parlare di una funzione copulativa, non di una
    categoria di verbi copulativi

    questa funzione può essere estesa ad un numero decisamente ampio di
    verbi

    è arrivato stanco al traguardo
    mi sono svegliato fradicio di sudore
    camminava assorto nei suoi pensieri
    gridava tutto alterato

    con un po' di sforzo si riesce a fare un complemento predicativo anche
    con i verbi transitivi

    [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)

    =====

    (*) È da un bel po' che ho in casa i tre volumoni

    Grande grammatica di consultazione
    a cura di Lorenzo Renzi ecc.
    Il Mulino 1988 +

    Che ci crediate o no, me li ero comprati proprio per partecipare con più
    dottamente documentati interventi alle discussioni su ICLI; ma è la
    prima volta che li apro.

    Be' adesso è rotto il ghiaccio, e mi propongo anche in seguito di
    sfogliarli.

    Leggerli da cima a fondo, no, non so se ci riuscirò in questa vita.
    Troppe cose da fare, troppo vino da smaltire.

    --
    Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
    http://blog.mauriziopistone.it
    http://www.lacabalesta.it
    http://blog.ilpugnonellocchio.it

  5. #5
    HD Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone wrote:
    > con un po' di sforzo si riesce a fare un complemento predicativo anche
    > con i verbi transitivi
    >
    > [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)
    >

    purtroppo non sto seguendo, causa mancanza di tempo, l'interessante
    discussione. Ho avuto modo di leggere solo qualcosa qua e là velocemente.
    Mi permetto di esporre il mio punto di vista su quest'utima osservazione.
    Per me lo sforzo è un po' troppo grande. Trovo molto più agevole pensare a
    'indignata' come ad un'apposizione.
    In subordine, ad un nome del predicato nominale in una relativa sottintesa
    (mentre era indignata, essendo indignata).
    Aggiungo solo una mia osservazione da me già fatta, vale a dire che ,
    volendo, gli attributi predicativi possono quasi sempre essere condiderati
    come nome del pr.nom. secondo il ragionamento fatto per il caso di
    'indignata'.



  6. #6
    HD Guest

    Re: predicato nominale

    HD wrote:
    > Maurizio Pistone wrote:
    >> con un po' di sforzo si riesce a fare un complemento predicativo
    >> anche con i verbi transitivi
    >>
    >> [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)
    >>

    > purtroppo non sto seguendo, causa mancanza di tempo, l'interessante
    > discussione. Ho avuto modo di leggere solo qualcosa qua e là
    > velocemente. Mi permetto di esporre il mio punto di vista su
    > quest'utima osservazione. Per me lo sforzo è un po' troppo grande.
    > Trovo molto più agevole pensare a 'indignata' come ad un'apposizione.


    la def. di apposizione sembrerebbe calzare a pennello, se è vero quanto ho
    trovato da qualche parte:

    ".... L'apposizione non ha autonomia semantica o sintattica e di norma serve
    in funzione attributiva, specificando la testa cui fa riferimento: ometterla
    non comporta dunque alcuna alterazione della grammaticalità di una frase. .
    .. . . .
    .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
    .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
    Sostanzialmente, la differenza tra apposizione a attributo è che la funzione
    della prima è sempre accessoria, mentre quella dell'attributo può essere
    necessaria all'espressività di un enunciato (cfr. il vocabolario Treccani,
    ad vocem)."

    > In subordine, ad un nome del predicato nominale in una relativa
    > sottintesa (mentre era indignata, essendo indignata).
    > Aggiungo solo una mia osservazione da me già fatta, vale a dire che ,
    > volendo, gli attributi predicativi possono quasi sempre essere
    > condiderati come nome del pr.nom. secondo il ragionamento fatto per
    > il caso di 'indignata'.




  7. #7
    Maurizio Pistone Guest

    Re: predicato nominale

    HD <Harold.Demura.from.art_literatura> wrote:

    > > [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)
    > >

    > ... Trovo molto più agevole pensare a
    > 'indignata' come ad un'apposizione.


    di "apposizione" conoscevo una definizione completamente diversa

    http://it.wikipedia.org/wiki/Apposizione

    l differenza fondamentale è che l'apposizione come l'attributo non
    dipendono dal predicato

    il gatto nero...
    il ministro Fornero...

    Nella frase citata, invece, "indigrata" dipende dal verbo

    è diverso dire

    la donna indignata lo guardò

    e

    la donna lo guardò indignata



    --
    Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
    http://blog.mauriziopistone.it
    http://www.lacabalesta.it
    http://blog.ilpugnonellocchio.it

  8. #8
    Roger Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone ha scritto:

    > [...]


    > l differenza fondamentale


    La differenza fondamentale

    > è che l'apposizione come l'attributo non
    > dipendono dal predicato


    non dipendono dal verbo

    > il gatto nero...
    > il ministro Fornero...


    > Nella frase citata,
    > invece, "indigrata" dipende dal verbo


    Indignata

    Troppi cicchetti? :-)

    Ciao,
    Roger


  9. #9
    HD Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone wrote:
    > HD <Harold.Demura.from.art_literatura> wrote:
    >
    >>> [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)
    >>>

    >> ... Trovo molto più agevole pensare a
    >> 'indignata' come ad un'apposizione.

    >
    > di "apposizione" conoscevo una definizione completamente diversa
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Apposizione
    >


    ho guardato anch'io là :-)
    e ho trovato anche quest'esempio
    «Maria, da sposata, ha acquisito un carattere più mansueto.»

    ed altri simili, oltre alla definizione che sembra calzare a pennello


    > l differenza fondamentale è che l'apposizione come l'attributo non
    > dipendono dal predicato
    >
    > il gatto nero...
    > il ministro Fornero...
    >
    > Nella frase citata, invece, "indigrata" dipende dal verbo
    >

    non mi è chiara questa dipendenza

    > è diverso dire
    >
    > la donna indignata lo guardò
    >
    > e
    >
    > la donna lo guardò indignata


    infatti, sembra proprio che nel primo caso sia un attributo e nel secondo
    un'apposizione



  10. #10
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    HD ha scritto:

    >> è diverso dire
    >> la donna indignata lo guardò
    >> e
    >> la donna lo guardò indignata

    >
    > infatti, sembra proprio che nel primo caso sia un attributo e nel
    > secondo un'apposizione


    «A differenza dell'attributo, che può essere necessario o accessorio,
    l'apposizione
    ha sempre funzione accessoria»
    http://www.treccani.it/vocabolario/apposizione/

    Se fosse un'apposizione, togliendola non cambierebbe completamente il
    significato della frase.

    --
    Saluti.
    D.




  11. #11
    HD Guest

    Re: predicato nominale

    Lem Novantotto wrote:
    > HD ha scritto:
    >>> [...]
    >>> [lei] lo guardò indignata (Renzi* II p. 192)

    >>
    >> Trovo molto più agevole pensare a 'indignata' come ad un'apposizione.

    >
    > (l'apposizione è un nome).


    non sembrerebbe. Almeno stando a quanto scritto in wikipedia, in particolare
    nella definizione, nell'ultimo esempio e nella nota 2.



  12. #12
    Maurizio Pistone Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia <duca_d_auge...........> wrote:

    > «A differenza dell'attributo, che può essere necessario o accessorio,
    > l'apposizione
    > ha sempre funzione accessoria»


    sono *tante* le cose che hanno una funzione accessoria

    --
    Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
    http://blog.mauriziopistone.it
    http://www.lacabalesta.it
    http://blog.ilpugnonellocchio.it

  13. #13
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone ha scritto:

    >> «A differenza dell'attributo, che può essere necessario o accessorio,
    >> l'apposizione ha sempre funzione accessoria»

    >
    > sono *tante* le cose che hanno una funzione accessoria


    Sì, certo, ma infatti il Treccani non dice che sia l'unica cosa che ha
    funzione accessoria. Dice però che l'apposizione ha sempre funzione
    accessoria, dunque condizione necessaria (ma non sufficiente, si capisce)
    per avere un'apposizione è che la sua funzione sia accessoria.

    In questo caso non possiamo togliere "indignata" senza cambiare radicalmente
    il significato della frase, dunque non è un'appposizione.

    Ovviamente uno è liberissimo di respingere l'affermazione del Treccani, ma a
    poi dovrebbe dire quali sono i suoi criteri per riconoscere l'apposizione.

    --
    Saluti.
    D.





  14. #14
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    Roger ha scritto:

    > Troppi cicchetti? :-)


    http://www.youtube.com/watch?v=V5yt4_11wtY

    --
    Saluti.
    D.





  15. #15
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia ha scritto:

    > [...]


    Ci sono dei momenti in cui mi viene proprio voglia
    di dedicarmi allo studio del piemontese:
    http://www.youtube.com/watch?v=GxvNeA08BEU


    --
    Saluti.
    D.





  16. #16
    orpheus Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia wrote:
    > > [...]

    > Ci sono dei momenti in cui mi viene proprio voglia
    > di dedicarmi allo studio del piemontese:
    > http://www.youtube.com/watch?v=GxvNeA08BEU


    PoVco!

  17. #17
    Maurizio Pistone Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia <duca_d_auge...........> wrote:

    > Ci sono dei momenti in cui mi viene proprio voglia
    > di dedicarmi allo studio del piemontese:


    http://www.youtube.com/watch?v=xG3iELEWFMc

    --
    Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
    http://blog.mauriziopistone.it
    http://www.lacabalesta.it
    http://blog.ilpugnonellocchio.it

  18. #18
    ADPUF Guest

    Re: predicato nominale

    Lem Novantotto, 12:03, venerdì 28 settembre 2012:
    >
    > Io procedo così, scegliendo di considerare nominali anche
    > tutti i predicati formati dai verbi che io chiamo copulativi.
    > So che non tutti fanno lo stesso.
    >
    > Un predicato nominale è per me formato da:
    > - copula (verbo essere) + nome (o aggettivo) del predicato
    > Esempi: io sono un petroliere; io sono bello;
    >
    > oppure da:
    >
    > - verbo copulativo + nome (o aggettivo) del predicato.
    > Esempi: tu diventi un problema; io sembro più giovane.
    >
    > Per la verità., tra quelli che vengono normalmente indicati
    > come verbi copulativi, io chiamo copulativi solo i verbi
    > *intransitivi*: senza pensarci troppo, direi quindi solo i
    > verbi effettivi, quali /sembrare e /apparire, /diventare e
    > /crescere (crescere nel senso di intransitivo di svilupparsi,
    > non certo in quello transitivo di allevare) etc. Certamente
    > non chiamo copulativo alcun verbo transitivo: con tali verbi
    > transitivi il predicato è per me sicuramente verbale (e quindi
    > solo col predicato verbale ho bisogno, e dunque ammetto, i
    > complementi predicativi). Questo vincolo d'intransitività. dei
    > verbi copulativi è necessario per la coerenza del sistema: se
    > un verbo è transitivo, può essere costruito al passivo; se il
    > verbo è al passivo, c'è (o è comunque esprimibile) un
    > complemento d'agente o di causa efficiente che compie
    > l'azione. Ma se ci fosse davvero un'azione compiuta da qualcun
    > altro, non si potrebbe certo avere un predicato nominale.
    >
    > Io sono stato fatto Papa; io sono considerato da tutti
    > un'indiscutibile autorità. onnisciente; io sono chiamato il
    > buon pastore... ecco qui dei complementi predicativi del
    > soggetto costruiti con verbi che alcuni, ma non io,
    > considerano copulativi. Basta girare le frasi per ottenere dei
    > complementi predicativi dell'oggetto: mi hanno fatto Papa;
    > tutti mi considerano un'autorità. onnisciente; mi chiamano il
    > buon pastore. Anche coi riflessivi possiamo avere facilmente
    > complementi predicativi dell'oggetto: io mi credo un re.
    >
    > Naturalmente poi abbiamo i complementi predicativi costruiti
    > con verbi che nessuno considera copulativi: lo trovai agile;
    > la trama si rivelò contorta; il racconto proseguì spedito...
    >
    > Io mi son sempre trovato bene così.



    Come si traduce tutto ciò in basco?
    ;-)


    --
    Woman: "Chemistry's a wonderful thing."
    Mae West: "I'll say it is, but I know a couple of druggists that
    never made a dime 'til Prohibition."
    -- from "Night After Night"


  19. #19
    ADPUF Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia, 21:58, venerdì 28 settembre 2012:
    >
    > Ovviamente uno è liberissimo di respingere l'affermazione del
    > Treccani, ma a poi dovrebbe dire quali sono i suoi criteri per
    > riconoscere l'apposizione.



    È un concetto necessario?


    --
    In a Tokyo Hotel:
    "Is forbitten to steal hotel towels please. If you are not
    person to do such thing is please not to read notis."


  20. #20
    Roger Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia ha scritto:

    > Roger ha scritto:


    >> Troppi cicchetti? :-)


    > http://www.youtube.com/watch?v=V5yt4_11wtY


    http://www.youtube.com/watch?v=uKqzpN4YQbQ



    Ciao,
    Roger

  21. #21
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    Roger ha scritto:

    > http://www.youtube.com/watch?v=uKqzpN4YQbQ


    Bellissima!

    Ciao.
    D.



  22. #22
    Klaram Guest

    Re: predicato nominale

    Maurizio Pistone ha usato la sua tastiera per scrivere :
    > Davide Pioggia <duca_d_auge...........> wrote:
    >
    >> Ci sono dei momenti in cui mi viene proprio voglia
    >> di dedicarmi allo studio del piemontese:

    >
    > http://www.youtube.com/watch?v=xG3iELEWFMc


    Come studioso di fonologia, qui puoi sentire la n velare (che noi
    chiamiamo faucale) quando dice "fontan-a", e la ë (schwa, che noi
    chiamiamo "e mes muta") in biciclëtta. :-)

    Questo sotto, invece, è monferrino di Callianetto, è un po' diverso
    dal langarolo e dal cebano, ma si può sentire la r debole, che è
    caratteristica del Piemonte merid. Langa e Monferrato e che per questo
    è ritenuta un residuo dell'antico ligure (?); la a scura å, che ho
    visto esiste anche da voi in Romagna, e la ü che diventa spesso i,
    fenomeno tipico del monferrino, da noi accade raramente.

    http://www.youtube.com/watch?v=ipB7D...feature=relmfu

    k
    P.S. mi sono rivolta a Davide, ma il post è di Maurizio, chiedo scusa.
    (ho letto sul blog di Maurizio un bell'artcolo sul terrorismo islamico,
    completamente condivisibile. :-)



  23. #23
    Mad Prof Guest

    Re: predicato nominale

    Klaram <nospam...........> wrote:

    > http://www.youtube.com/watch?v=ipB7D...feature=relmfu


    Circa a metà della storia, il capitano dei pompieri, in italiano, dice
    "noi si va"... :-)

    --
    73 is the Chuck Norris of numbers.

  24. #24
    Davide Pioggia Guest

    Re: predicato nominale

    Mad Prof ha scritto:

    > Circa a metà della storia, il capitano dei pompieri, in italiano,
    > dice "noi si va"... :-)


    Certo, ma lo fa per darsi un tono, per parlare "italiano".

    --
    Saluti.
    D.



  25. #25
    Mad Prof Guest

    Re: predicato nominale

    Davide Pioggia <duca_d_auge...........> wrote:

    > Certo, ma lo fa per darsi un tono, per parlare "italiano".


    Non a caso avevo evidenziato che lo diceva "in italiano"... Mi sembra
    comunque un'indicazione che la forma non sia aliena ai parlanti
    *italiano* fuori dalla Toscana...

    --
    73 is the Chuck Norris of numbers.

Similar Threads

  1. Compioni in predicato
    By Luigino Ferrari in forum it.sport.calcio
    Replies: 3
    Last Post: 04-11-2008, 06:14 PM
  2. COPULA..O....PREDICATO NOMINALE.?.
    By * § KARMAN- DE- LA fUENTE * § in forum it.cultura.religioni
    Replies: 0
    Last Post: 05-19-2006, 08:22 AM
  3. Accordo del predicato nominale
    By Cyrus in forum it.cultura.linguistica.italiano
    Replies: 47
    Last Post: 06-01-2005, 11:36 AM
  4. Predicato verbale o nominale
    By percola in forum it.cultura.linguistica.italiano
    Replies: 4
    Last Post: 05-03-2004, 10:05 PM
  5. predicato nominale
    By Mosini in forum it.cultura.linguistica.italiano
    Replies: 0
    Last Post: 10-25-2003, 11:18 PM

Posting Permissions

  • You may not post new threads
  • You may not post replies
  • You may not post attachments
  • You may not edit your posts
If you are still using perl webstats, then give GoStats a try.  It's free.